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START/antiquariato – Un percorso nell’arte di ogni tempo 🗓 🗺

La Mostra Nazionale dell’Antiquariato, da 40 anni, è un contenitore di qualità e di fascino senza tempo in cui la città di Saluzzo si riconferma Capitale. Il gusto e la definizione di “bellezza” cambiano negli anni, ma Saluzzo resta una nicchia dove la tradizione ha radici che affondano nel secolo scorso e l’attenzione all’arte antica non è mai venuta meno. All’origine di questo successo c’è sicuramente il livello delle mostre e delle esposizioni, che si rivolgono a un pubblico esigente e interessato. A corollario degli allestimenti a cura di galleristi e operatori, una mostra sarà dedicata al prestigioso marchio di ceramiche e bambole da collezione Lenci.

QUANDO > Dall’11 maggio al 20 maggio

DOVE > Fondazione Amleto Bertoni – Antiche scuderie, Ex Caserma Musso

DALLA FANTASIA ALLA REALTÀ: LE CERAMICHE LENCI

Le ceramiche e le bambole Lenci sono oggetti molto ambiti dai collezionisti di tutto il mondo. Un tempo avevano segnato il gusto di una città e precorrevano un discorso culturale legato al primo dopo guerra, ispirandosi ai cambiamenti artistici europei. L’avventura secolare del marchio di fabbrica Lenci, nato il 23 aprile 1919 a Torino, sarà al centro di una mostra nella mostra, allestita nelle prime sale delle Scuderie della Fondazione Amleto Bertoni. Nell’ambito della Rassegna dell’Antiquariato, la storia di una ditta divenuta grande grazie alla passione di chi la inventò e di chi la fece crescere. L’acrostico fu coniato ad arte da Ugo Ojetti o dal poeta “Fantasio” (Ignazio Vacchetti), partendo dalle lettere che compongono il nome “Lenci”, diminutivo di Helen Kônig, artista autrice delle prime bambole Lenci, nonché moglie del fondatore Enrico Scavini. Prestigiose ceramiche, panni Lenci (stoffe non tessute, prive quindi di trama e ordito, ottenute per infeltrimento delle fibre di lana cardata di pecora), bambole artistiche di grande pregio. Un’esposizione che permetterà di viaggiare nel tempo e di tornare bambini, attraverso le diverse fasi creative dei giocattoli.

 

In mostra i vincitori del Premio Matteo Olivero 🗓 🗺

Il Premio, dedicato al pittore saluzzese Matteo Olivero, esponente di rilievo del divisionismo italiano, ha coinvolto, attraverso una chiamata pubblica, artisti italiani e internazionali, senza limiti di età e di utilizzo di mezzi espressivi, alla progettazione di una mostra personale sulla Memoria, intesa come ricordi, identità, percorso storico, problematica tecnologica, smaterializzazione, eterna giovinezza, perdita e controllo, ecc. Il vincitore di quest’anno – scelto tra oltre 300 progetti pervenuti da tutto il mondo – è il duo newyorkese Mark Barrow e Sarah Parke che ha presentato un progetto site specific e altamente poetico, in cui la Memoria è intesa come trascorrimento del tempo, definito dal movimento circolare della luce – in riferimento all’alternarsi del sorgere e del tramontare del Sole – da finestra a finestra. Il progetto sintetizza questo flusso creando composizioni che utilizzano differenti pattern ripetuti di quadrati rossi, verdi, blu e neri e, generato pixel per pixel, misura il tempo poco alla volta, “conservandolo” come la memoria di un computer.

QUANDO > Inaugurazione: 27 aprile, ore 19.30/Dal 27 aprile al 27 maggio

DOVE > Cappella Cavassa – San Giovanni

Mark Barrow (1982) e Sarah Parke (1981) vivono e lavorano a New York.
Fra le mostre personali vanno ricordate quelle all’Independent Régence, Bruxelles, all’Elizabeth Dee, New York e alla ZERO, Milano. Fra le mostre collettive si segnalano quelle alla Pace Gallery di New York e Londra, alla Kunsthalle Bielefeld, Germania, al Musée d’art Moderne de la Ville de Paris, Parigi, alla Casey Kaplan, New York, alla Galerie Perrotin, Parigi e alla Biennale di Praga. Le loro opere sono presenti nelle più importanti collezioni pubbliche del mondo – tra cui quella del Metropolitan Museum of Art, New York, del Birmingham Museum, dell’Hammer Museum, Los Angeles, dello Yale Museum, New Haven e del Walker Art Center, Minneapolis.

Oltre 300 progetti sono pervenuti da tutto il mondo: Belgio, Francia, Germania, Grecia, Israele, Regno Unito, Russia, Spagna, Stati Uniti, Ucraina, etc. Un numero straordinario con un’altissima qualità degli artisti partecipanti, che dimostra come la svolta del Premio, finalizzato alla realizzazione di una mostra personale nella prestigiosa Cappella Cavassa di Saluzzo, sia stata recepita e apprezzata dalla comunità artistica nazionale e internazionale. La Giuria, all’unanimità, ha premiato il duo «per il carattere poetico con cui affronta la tematica della Memoria intesa in modo duplice, effimera e persistente, per la resa scenografica ottenuta secondo un approccio minimale e sintetico, per lo studio dello spazio in cui è inserita e per la sua capacità di evocare e rinnovare percorsi, metodologie e opere significative della Storia dell’Arte, fondendo così temporalità diverse». Una Giuria internazionale, composta da: Stefano Raimondi, Eva Fabbris, Leah Pires, Arturo Demaria e Roberto Giordana. Quest’ultimo coordinatore del Progetto insieme a Paolo Infossi. L’organizzazione del Premio è affidata all’associazione The Blank.

 

 

START/arte – 23° Mostra di Arte Contemporanea – MEMENTO 🗓 🗺

Saluzzo Arte è la manifestazione che apre il Progetto Start e, nel segno dell’innovazione che contamina l’intero evento, quest’anno cambia pelle: ottocento metri quadrati dove esporre opere d’arte figurativa, sculture e creatività di artisti italiani negli spazi della Castiglia. La manifestazione si rivolge a un pubblico variegato, offrendo uno spaccato di arte contemporanea nelle sue diverse espressioni. Questa nuova edizione – curata da Togaci Gaudiano e coordinata da Paolo Infossi – seguirà il filo rosso della Memoria, nella declinazione di “coscienza del tempo”, e proporrà le opere di 11 artisti: Cinzia Ceccarelli, Francesca Corso, DustyEye, JINS©, Ornella Rovera, Maria Grazia Solano, Roberta Toscano, Flavio Ullucci, Luj Vacchino, Ugo Venturini, Davies Zambotti.

“Memento: ricordati!”, una coniugazione che, al di là dei più profondi significati assunti in ambiti religiosi, potrebbe essere intesa anche come pro-memoria, come un appunto o un ammonimento. Una lezione o anche il riconoscimento di un’esperienza che può valere come monito per l’avvenire.

QUANDO > Dal 27 aprile al 13 maggio

DOVE > La Castiglia

L’allestimento anti-convenzionale di questa mostra intende rappresentare la “memoria storica” degli artisti, storicizzando lo scorrere del tempo, alla luce degli eventi emozionali che ne hanno caratterizzato il percorso artistico, anche in proiezione futura. Significativo, in ogni sala, il “Cameo” rappresentato da una fotografia tratta dall’infanzia di ognuno di loro. Un’immagine che non appartiene più soltanto al passato, ma anzi, assume un carattere dal valore iconografico, inteso a suggellare le tracce di un lungo e laborioso cammino. Un percorso in progress, che ancora procede, in divenire. In effetti, il passato, il presente e il futuro non appartengono ad una realtà tangibile, fisica, ma piuttosto ad una parte razionale della mente. Lunghi e brevi periodi. Decenni, giorni, ore e minuti, istanti appena trascorsi, che sembrano, però, già appartenere al passato. Apparentemente, si potrebbe pensare che il tempo sia riconducibile soltanto alla breve esistenza umana, eppure è stato proprio l’uomo a conferirgli un significato più ampio ed esteso, misurandolo, per renderlo intellegibile, per distinguerlo da un naturale, quanto anonimo, scorrere degli eventi. Il tempo è la stratificazione delle esperienze passate: sensazioni e ricordi che si accrescono, progredendo costantemente, accumulandosi nel presente. La Memoria, quindi, non è ad esclusivo appannaggio dei momenti o dei ricordi che si possono confidare o trascrivere in un diario, poiché funziona autonomamente, come e quando è possibile, come una facoltà per ricordare. Il passato, invece, ci segue costantemente, conservandosi automaticamente nel tessuto del presente. Un “tessuto” che il filosofo francese Henri-Louis Bergson definì più precisamente “stoffa”. Tutto quello che abbiamo vissuto, subìto, desiderato, sin dall’infanzia è già stato assorbito nel presente, condizionando anche le scelte per un prossimo futuro.

 

CHI SONO GLI ARTISTI?

Cinzia Ceccarelli

Classe 1974, laureata in Pittura e specializzata in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo presso l’Accademia di Belle Arti di Torino, dove vive e lavora come artista visiva e docente Fine Art. Artista proteiforme, sviluppa il suo lavoro in azioni performative, installazioni, audio-installazioni, video e fotografie, partecipando a svariati progetti espositivi sul territorio nazionale. https://vimeo.com/user51227344

Francesca Corso

Classe 1984, fin dalla prima adolescenza si appassiona alla cinematografia. Nella sua carriera artistica produce svariati cortometraggi e partecipa a molti concorsi con interessanti risultati. Si laurea nel maggio del 2010 al DAMS di RomaTre con indirizzo cinema; continua poi i suoi studi tecnico-artistici all’istituto cineTV Roberto Rossellini. Negli ultimi anni lavora come tecnico video e light designer in teatro, continuando a coltivare la sua passione per le immagini, lavorando a fianco di molti artisti della scena romana e italiana. https://vimeo.com/user8576989

DustyEye

Nascono come collettivo artistico nella turbolenza emotiva dei primi anni ’10. Partendo inizialmente con lavori fotografici di genere gotico, godono di una discreta approvazione da parte delle dark lolita e dei metallari ormai stempiati: un lavoro di quei primi tempi, “Alice in Wasteland”, è incluso nel volume Le Camere Oscure, redatto da Enzo Biffi Gentili. A marzo 2017 è avvenuto il lancio de “Il Migliore dei Futuri Possibili”, un viaggio all’interno delle crepe spaziotemporali attraverso una serie di targhe in alluminio inciso a memoria degli eventi che avranno luogo da Domani. www.DustyEye.com

JINS©

Al secolo Paolo Gillone, è conosciuto per i suoi dipinti di grandi dimensioni dai colori vivaci e netti, per i suoi disegni in bianco e nero che a volte ricoprono intere pareti e superfici o per le sue installazioni di bastoni a strisce che creano boschi naturali e mistici, ma anche per i suoi video e i suoi cartoons o per la musica che diffonde in radio e nei clubs come dj. Ha esposto in Italia e all’estero (In Europa ma anche a NY City e Città del Messico). http://www.jins.it

Ornella Rovera

Si diploma in scultura all’Accademia Albertina di Torino nel 1987, nello stesso anno consegue la qualifica di grafico pubblicitario al corso biennale serale, presso la Scuola d’Arte Applicata e Design di Torino. Negli anni dal 1987 al 1990 segue i corsi internazionali di tecnica dell’incisione: calcografia e litografia rispettivamente con Renato Bruscaglia e Carlo Ceci, presso l’Accademia Raffaello di Urbino e serigrafia con Matilde Dolcetti, presso la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia. www.ornellarovera.it

Maria Grazia Solano

Classe 1969, nata a Torino e diplomata presso il primo Liceo Artistico di Torino e successivamente presso il Piccolo Teatro di Milano diretto da Giorgio Strehler. Pittrice, attrice ha creato un connubio perfetto per la sua poetica muovendosi in direzione contraria rispetto al conformismo intellettuale che oggi vorrebbe sancire la morte irreversibile della pittura. www.facebook.com/mariagraziasolanoarte/

Roberta Toscano

Ha studiato Storia del Teatro e poi Grafica con Franco Fanelli all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Opera in campo artistico principalmente con materiali di scarto che assembla, stampa, incide, sospende, incolla. Attraverso un lavoro di ricerca articolato che la porta all’uso di vari linguaggi espressivi (video, incisione, installazione, poesia) è spinta dalla necessità di ricercare un’estetica consapevole e tendente all’autenticità. https://www.facebook.com/pg/vialatteatorino/about/

Flavio Ullucci

Le sue opere sono il tentativo di veicolare la pittura da uno spazio canonico, la tela, verso un fuori che ha come destinazione ideale l’osservatore. Non c’è la volontà di superamento della pittura, ma solo l’aspirazione di proiettarla oltre se stessa, verso lo spettatore, in una dimensione tridimensionale più decifrabile. Il senso della sua pittura è un’implicita crociata contro la banalizzazione delle cose, un’esortazione sussurrata ad interessarsi a ciò che ci succede intorno: ‘’If you don’t care you’ll die’’. La pittura è la parte centrale delle sue opere, la tecnica è rigorosamente olio su tela. https://www.flavioullucci.com/

Luj Vacchino

Luj Vacchino si forma all’Accademia delle Belle Arti di Torino, città in cui vive e opera, ha all’attivo diverse mostre personali e collettive. Artista di concetti del quotidiano, gioca e lascia al fruitore libero arbitrio di dare una chiave di lettura del gioco ludico che crea. www.vacchinoluj.it

Ugo Venturini

Originario di Carrara, vive e lavora a Torino. Nell’incedere della sua esistenza non v’è nulla di più significativo dell’amore per la figlia Eleonora. Laureato in architettura al Politecnico di Torino, vorrebbe essere un Chimico. La sua produzione, sia figurativa che informale, vede come elemento centrale l’utilizzo di marmi, pietre e graniti, talvolta  con inserimenti di elementi materici di diversa natura. È in grado di foggiare e manipolare a scopi artistici qualsiasi materiale comune. http://officinebrand.it/profili/ugo-venturini/

Davies Zambotti

Regista e Fotografa, ha lavorato in molti set cinematografici, tra cui “Sorelle Mai” di Marco Bellocchio, “I Galantuomini” di Edoardo Winspeare, “The International” di Tomy Tykwer. Attraverso i suoi lavori personali, ricerca e analizza l’impossibilità della certezza umana, utilizzando il video e la fotografia come un microscopio, una lente con cui poter osservare le ombre fra gli interstizi del quotidiano. Dopo il Liceo Artistico ha studiato pittura presso l’Accademia Albertina di Torino, regia e produzione audio/video a Milano e partecipato ad una Masterclass tenuta da Marco Bellocchio. Lavora fra Torino, Milano e Venezia. http://www.davieszambotti.com/

 

 

 

Start 2018 si presenta alla conferenza stampa

La Fondazione Amleto Bertoni è lieta di invitarVi

Venerdì 13 aprile 2018 – ore 11.00
Sala Giuseppe Verdi – Scuola APM
via dell’Annunziata 1 – Saluzzo

Conferenza Stampa

Start/ storia arte saluzzo 2018

Seconda edizione – dal 27 aprile al 27 maggio 2018

10 location, 30 giorni, 20 artisti, 22 artigiani, 30 operatori

oltre 5000 metri quadri di spazi espositivi dove incontrarsi,

macro aree: Arte, Antiquariato e Artigianato

E ancora, 50 appuntamenti “Off”

 

seguirà aperitivo

R.S.V.P.
FONDAZIONE AMLETO BERTONI
Tel. +39 0175 43527 – Fax +39 0175 42427
stampa@fondazionebertoni.it

MARK BARROW e SARAH PARKE vincono il premio Matteo Olivero

Mark Barrow e Sarah Parke sono i vincitori della 40ª edizione del Premio Matteo Olivero, Ricordare la memoria, che si inserisce all’interno di Start/storia e arte – Saluzzo, contenitore di eventi artistici e di ricerca transdisciplinare tra l’arte contemporanea, l’arte antica, il design e l’artigianalità, promosso dalla città di Saluzzo. Memoria* è il tema individuato per l’edizione 2018.
Nell’opera vincitrice, un progetto site specific e altamente poetico, la Memoria è intesa come trascorrimento del tempo, definito dal movimento circolare della luce – in riferimento all’alternarsi del sorgere e del tramontare del Sole – da finestra a finestra. Il progetto sintetizza questo flusso creando composizioni che utilizzano differenti pattern ripetuti di quadrati rossi, verdi, blu e neri. Il progetto, generato pixel per pixel, misura il tempo poco alla volta, e in un certo senso lo “conserva” come la memoria di un computer.

Mark Barrow (1982) e Sarah Parke (1981) vivono e lavorano a New York.
Fra le mostre personali vanno ricordate quelle all’Independent Régence, Bruxelles, all’Elizabeth Dee, New York e alla ZERO, Milano. Fra le mostre collettive si segnalano quelle alla Pace Gallery di New York e Londra, alla Kunsthalle Bielefeld, Germania, al Musée d’art Moderne de la Ville de Paris, Parigi, alla Casey Kaplan, New York, alla Galerie Perrotin, Parigi e alla Biennale di Praga. Le loro opere sono presenti nelle più importanti collezioni pubbliche del mondo – tra cui quella del Metropolitan Museum of Art, New York, del Birmingham Museum, dell’Hammer Museum, Los Angeles, dello Yale Museum, New Haven e del Walker Art Center, Minneapolis.

Oltre 300 progetti sono pervenuti da tutto il mondo: Belgio, Francia, Germania, Grecia, Israele, Regno Unito, Russia, Spagna, Stati Uniti, Ucraina, etc. Un numero straordinario ma che viene messo in secondo piano dalla qualità degli artisti partecipanti, che dimostra come la svolta del Premio, finalizzato alla realizzazione di una mostra personale nella prestigiosa Cappella Cavassa di Saluzzo, sia stata recepita e apprezzata dalla comunità artistica nazionale e internazionale. L’età media dei partecipanti è stata tra i 26 e i 35 anni (40%) e tra i 36 e i 45 anni (28%), tra cui artiste donne (43%) e artisti uomini (57%).

La Giuria, all’unanimità, ha premiato il duo «per il carattere poetico con cui affronta la tematica della memoria intesa in modo duplice, effimera e persistente, per la resa scenografica ottenuta secondo un approccio minimale e sintetico, per lo studio dello spazio in cui è inserita e per la sua capacità di evocare e rinnovare percorsi, metodologie e opere significative della Storia dell’Arte, fondendo così temporalità diverse». Una Giuria internazionale, composta da:

Stefano Raimondi, fondatore e direttore di The Blank Contemporary Art. È stato direttore Artistico di BACO – Base Arte Contemporanea e Curatore presso la GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo;
Eva Fabbris, curatrice e storica dell’arte. Dal 2016 fa parte del dipartimento di ricerca e curatela della Fondazione Prada. Scrive su Mousse Magazine, L’Officiel Art Italia e Flash Art;
Leah Pires, curatrice e scrittrice. Vive a New York, dove è dottoranda presso il Dipartimento di Storia dell’Arte della Columbia University e Fellow presso il Whitney Independent Study Program;
Arturo Demaria, consigliere della Fondazione Amleto Bertoni, svolge il proprio lavoro nel campo del mobile artistico, a cui affianca l’attività di art advisor, curando le collezioni di clienti privati. È stato membro della Giuria del Premio Matteo Olivero 2017;
Roberto Giordana, vicedirettore generale della Cassa di Risparmio di Cuneo, si dedica allo sviluppo dell’arte e dei beni culturali sul territorio. Membro storico del Comitato Organizzatore del Premio Matteo Olivero e della Mostra di Arte contemporanea Saluzzo Arte.

Questo nuovo corso del Premio, fortemente voluto dal curatore Stefano Raimondi, è stato immediatamente sostenuto e condiviso dal Comune di Saluzzo, dalla Fondazione Amleto Bertoni e dai coordinatori del progetto Paolo Infossi e Roberto Giordana.
L’inaugurazione della mostra di Barrow e Parke presso Capella Cavassa, a Saluzzo, inaugurerà il 27 aprile 2018 alle ore 19.30 e sarà possibile visitarla sino al 27 maggio 2018. Lo Spazio è sempre visitabile e ad ingresso libero.

Per maggiori Info:
Fondazione Amleto Bertoni, The Blank Contemporary Art
Tel.: 0175/43527 – 035/19903477
Email: eventi@fondazionebertoni.it, premiomatteoolivero@gmail.com

Tutto pronto per la nuova edizione di START/Storia e Arte a Saluzzo 🗓 🗺

Un contenitore di storia e di storie, di arte e bellezza, di antiquariato ed eccellenze, di artigianato e di contaminazioni tra tradizione e innovazione in uno dei dieci borghi più belli d’Italia.

10 location, 30 giorni, 20 artisti, 24 artigiani, 30 operatori, oltre 5000 metri quadri di spazi espositivi dove incontrarsi, 3 macro aree: Arte, Antiquariato e Artigianato. E ancora, 50 appuntamenti “Off” e oltre 10mila persone attese. Questi sono i numeri di Start/storia e arte – Saluzzo che quest’anno, alla sua seconda edizione, ritorna dal 27 aprile al 27 maggio 2018.

Una Città che si fa museo diffuso, che propone opere di personaggi locali che si intrecciano con quelli internazionali, in una continua  esplorazione tra spazio pubblico e privato, dove poter respirare le storie degli artigiani del territorio, storie di passioni che si tramandano di padre in figlio, esperti ebanisti e mastri ma anche giovani falegnami con approcci più sperimentali: stampa 3D, crowdsourcing, open design. E ancora spazi temporanei creati appositamente per eventi che mettono in relazione l’arte e l’architettura con un pubblico variegato, con i bambini delle scuole e le famiglie. Opere d’arte si intrecciano a oggetti d’antiquariato, alle antichità e al collezionismo, insieme a laboratori, incontri letterari, seminari e concerti.
Arte, cultura e creatività incontrano, a Saluzzo – uno dei dieci borghi più belli d’Italia –tradizione, territorio e innovazione, quest’ultima guidata dalla ricerca di bellezza e curiosità.
Il tema di Start 2018, che unirà Città alta e Città bassa, è la Memoria*, intesa come capacità di ricordare ciò che è stato, di rievocare il passato non in chiave passivamente nostalgica ma come reinterpretazione del futuro. Il fil rouge tra il tema e il visual di questa nuova edizione è il simbolo dell’asterisco che diventa rappresentazione immediata del concetto di Memoria, sia come ricerca in senso storico, sia come vettore nei confronti del futuro. La Memoria* significa, quindi, riappropriazione dell’identità dei propri artigiani, oggetti, opere d’arte, in stretta
connessione con la storia passata che portano oggi la Città di Saluzzo a ospitare Start: non è un caso, infatti, se Arte, Artigianato e Antiquariato hanno ancora una vetrina nazionale qui.

Start è un evento organizzato da Fondazione Amleto Bertoni e Comune di Saluzzo. La direzione artistica è affidata a STI – Soluzioni Turistiche Integrate – che si avvale della consulenza di Stefano Raimondi, curatore presso la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo.

Per scoprire gli appuntamenti, le date e le location dei numerosi eventi in programma consulta il sito dell’evento.