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Tutti i numeri di C’E’ FERMENTO 2018

C’É FERMENTO

Non smette di stupire

Circa 6 i mesi di lavoro e programmazione per i 4 giorni di C’è Fermento. Al centro il gusto e il territorio: birre artigianali e cucine di strada sono il focus della manifestazione, che ha visto entrare nei cortili della ex Caserma Musso più di 20.000 persone, per la precisione 20.0079 contate una ad una come la normativa prevede.

Oltre 9.000 i bicchieri venduti e 6 le regioni presenti con birre e cibo oltre al Piemonte, d’obbligo la regione più presente. Più di 130 le birre alle spine, che hanno regalato ai visitatori un viaggio nei profumi, sapori, colori di un intero Paese. In realtà un lavoro di squadra iniziato 9 anni fa, che negli anni è cresciuto, si è fatto sempre più intenso e che quest’anno è riuscito a dare dei risultati in termini numerici, e non solo, che riescono ancora a stupire.

Un evento che ha saputo fare fronte ad un piano di sicurezza sempre più restringente e di difficile applicazione e che si è rimodulato proprio in base alle nuove normative, senza però snaturarsi e perdere le proprie peculiarità. La formula è rimasta fondamentalmente la stessa ma con una grande novità rispetto alla musicaLa scelta, necessaria, è stata di passare dal live al dj set e alle proiezioni su un ledwall, per cui dobbiamo ringraziare l’intuizione del consigliere Fab Giuseppe Cavaglieri con il service Claudio Allione: scelta che si è rivelata vincente e ha accompagnato la 4 giorni in modo molto piacevole.

C’è Fermento negli anni ha saputo crescere in modo continuo e costante e ha saputo mantenere alta la qualità dell’offerta. Questo fa sì che il Salone sia diventato un punto di aggregazione e di ritrovo che ormai il pubblico aspetta e mette in calendario di anno in anno, una 4 giorni per ritrovarsi, chiacchierare, degustare, in un’atmosfera rilassata e adatta ad ospitare ogni tipo di visitatore. Famiglie, giovani intenditori, semplici curiosi. Il vero successo della manifestazione forse è proprio questo oltre ai numeri: l’essere diventato un evento simile a un “piccolo luogo di vacanza”, dove i visitatori si “rifugiano” per passare una piacevole serata.

Il dietro alle quinte. Il lavoro delle persone, svolto con grande professionalità e con passione, è fondamentale per la buona riuscita di un evento come questo. C’è Fermento conta su una macchina organizzativa composta ogni sera da circa 100 persone tra sicurezza e ragazzi in servizio. Il clima, sempre disteso, è stato reso possibile anche dal servizio di assistenza e sicurezza costante ed attento svolto dalle associazioni saluzzesi: Associazione Nazionale Carabinieri, Soccorso Radio, Protezione Civile Saluzzo, Ana Saluzzo, Croce Verde, i volontari di Revello, a cui va il ringraziamento più sentito. 20 i ragazzi alle casse, 11 i consiglieri con il Presidente della Fab a cui si aggiunge lo staff della Bertoni.

C’è Fermento si conferma un appuntamento birrario sempre più importante nel panorama nazionale, grazie anche alla collaborazione di Slow Food che crede nell’evento sin dalla prima edizione. Un grazie particolare a Francesco Nota e Luca Giaccone e a Radio Beckwith, con la sua allegra presenza in piazza, oltre che ai birrai e alle cucine che quest’anno sono state selezionate e hanno scelto di essere presenti.

Un grazie doveroso a tutto il grande pubblico presente e all’agenzia di comunicazione IL Idee al Lavoro.

OCCIT’AMO FESTIVAL

4 luglio – 15 agosto 2018

Valli Stura, Maira, Varaita, Po-Bronda, Infernotto, Grana, Pianura saluzzese, … con incursioni in Francia e Val di Susa

Oltre venti concerti e sei weekend ricchi di laboratori, cinema, performances, gusto, artigianato, letteratura.
Luoghi di grande fascino, paesaggi mozza fiato, Castelli, Palazzi e antiche Chiese medievali a fare da palco. La salita al Monviso in ghironda e, se il “Re” lo vorrà, il concerto più alto d’Europa. Due tappe francesi, due grandi ospiti, gruppi da Italia e Francia.
Questo è Occit’amo Festival 2018 in poche righe e qualche immagine. Ora ve lo raccontiamo.

«Occit’amo è una grande occasione per affermare, attraverso la cultura e la musica, l’identità e la tradizione della nostra storia. La musica popolare, i balli, la letteratura hanno profonde radici in tutte le regioni italiane e in tutti i paesi del mondo. Queste culture possono convivere e possono arricchirsi reciprocamente: le radici, se condivise, aiutano la propria identità e la propria cultura ad aprirsi al mondo». Questo è il biglietto da visita della kermesse che alla quarta edizione cresce ancora. Si conferma il format cultural-turistico che dedica a ogni vallata un intero weekend di spettacolo, si arricchiscono le collaborazioni con importanti Festival italiani e francesi che raccontano la montagna e la tradizione, arrivano grandi ospiti nelle Terre del Monviso.

Dove e quando. Le Valli Stura, Maira, Po-Bronda e Infernotto, la Pianura del Saluzzese, le Valli Varaita e Grana dal 4 luglio 2018 sono pronte ad accogliere 22 gruppi musicali provenienti da tutta Italia e Francia, scrittori e cantanti che fanno letteratura. Un focus su sonorità che vedranno rappresentate tutte le regioni storiche dell’Occitania d’oltralpe e alcuni stage perché anche l’insegnamento sia uno fra i momenti cardine del Festival.

Il format. Danza e musica popolare, abbracci collettivi a ritmo condiviso, voglia esuberante di suonare ma anche passeggiate alla scoperta delle malghe o tour in bicicletta per scoprire sentieri e prodotti delle vallate o agri-gelaterie che hanno ridato vita e gioia ad antiche borgate. Sei week- end che non vogliono essere dei singoli appuntamenti di intrattenimento, ma una serie di eventi legati tra loro e inseriti all’interno di una vera e propria offerta turistica.

Il “personale” del Festival lo si trova paese dopo paese, sono coloro che hanno scelto la montagna come casa, che hanno investito sulla tradizione innovandola. Un birrificio, uno chef stellato, un gruppo di operatori che promuove una nuova destinazione turistica, cuochi che mettono in gara le ricette di Valle in una sera d’estate, il Monviso ad unire. Insomma, le forze non mancano. Come la passione d’altronde. Protagoniste assolute saranno ovviamente la musica e la cultura occitana, declinate in molteplici forme d’arte che vanno dalla danza alla rappresentazione, canora e corale, fino al cinema e alla parola, e saranno legate tra loro da un vincolo strettissimo con il patrimonio paesaggistico e artistico locale: i sentieri, le baite, i colli, le chiese, le cappelle, i conventi, siti storici e architettonici di pregio saranno palco naturale.

    

   

Portabandiera di questa edizione un cantautore, Francesco De Gregori. Artista fra i più importanti della scena musicale italiana, nelle sue canzoni ha saputo far incontrare musicalmente sonorità varie, dal rock alla canzone d’autore, con riferimenti anche alla musica popolare. Con Giovanna Marini, a inizio anni 2000, ha rispolverato alcune canzoni popolari di grande suggestione della tradizione, da Sacco e Vanzetti a Il tragico naufragio della nave Sirio, da Bella Ciao a Saluteremo il signor padrone. Un omaggio, un viaggio nella musica popolare italiana che in questa edizione del Festival, che vuole percorrere questo sentiero, è il grande ospite che non poteva mancare. Sera dopo sera lo sguardo al passato si mescola sapientemente con le sperimentazioni portate avanti, in Italia come in Francia, o dalla musica emergente occitana delle Valli di Occit’amo.

Si riconferma la produzione targata Occit’amo. Dopo Gran Bal Dub e BandaBriga, tocca ora a Confluencia – Esprit Libre. Cinque musiciste provenienti rispettivamente da Marsiglia, Gap, Brignoles, Nizza e Cuneo si incontrano. Le diverse tradizioni, culture e stili che ciascuna musicista apporta alla formazione, crea una sonorità ricca di sfumature e particolarità timbriche tipica della musica popolare di queste regioni.

Sul palco. Grande Orchestra Occitana, Lou Dalfin, Gran Bal Dub e Madaski, Lou Pitakass, San Salvador, Francesco De Gregori, Mauresca, Trip, Confluénçia, Duo Ancelin-Rouzier, la Mesquia, Richard Galliano, Lhi Destartavelà, Très de Garona, Gruppo Spontaneo Trallalero, BandaBrisca, Bal Bodega, L’Indian Joli, La Talvera, Teres Aoutes String Band, Murmur Tour, I giovani suonatori della valle Grana.

Le collaborazioni crescono, o si rafforzano, e offrono una manifestazione ancora più ricca, capace di proporre linguaggi diversi e conquistare pubblici molto diversi tra loro. I prodotti dell’Atlante dei Sapori curato dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Le birre artigianali di C’è Fermento, patrimonio locale, che è ormai divenuto un marchio nazionale.
Espaci Occitan e Nuovi Mondi Festival, Festival Borgate dal Vivo, Prima DOC, La Fabbrica dei Suoni, Premio Nazionale Città di Loano, Le vie dei canti, TRAD’IN – Hautes Alpes, Francia, “SOLSTIZIO. FESTA DEL TURISMO DOLCE SULLE ALPI” – Associazione TRIP Montagna.
Novità, un fuoriporta in alta Val Susa. Terra occitana, la cui comunità ancora parla un patois che ha mantenuto antiche radici, ha invitato il Festival ad una serata di “gemellaggio” artistico. Ben lieti del nuovo incontro, in agosto si salirà sino a Cesana Torinese.

 

Info www.occitamofestival.it
Facebook @occitamo / Instagram occitamofestival
Fondazione Amleto Bertoni, piazza Montebello 1, Saluzzo
Tel. 0175 43527 Cell. 346 949 9587 – www.fondazionebertoni.it

C’E’ FERMENTO/ la nona edizione del salone 🗓 🗺

21-22-23-24 giugno 2018 / giovedì e domenica ore 18-24 / venerdì e sabato ore 18-01

Il Salone delle birre artigianali quest’anno ritorna a fine giugno con alcune grandi conferme e delle belle novità. Rinnovamento nella tradizione di una kermesse che ogni anno cresce ospitando migliaia di persone in 4 serate di inizio estate!

Le porte si apriranno nuovamente il giovedì, per una 4 giorni che saprà accompagnare gli intenditori di birra artigianale nelle degustazioni di alcune tra le più conosciute produzioni birrarie regionali italiane.

Confermate la location, i cortili della ex Caserma Musso di Piazza Montebello, il bicchiere in vetro, che come da consuetudine cambia forma e diventa la classica “pinta”, e la moneta unica, il gettone griffato C’è Fermento.

L’entrata sarà gratuita e il gettone, del valore di 2 €, diventerà strumento per degustare cibo e birra negli stand presenti. Con 6 € si potrà acquistare bicchiere, con porta-bicchiere e 1 gettone, insieme ai quali verrà distribuita la carta delle birre.

20 i birrifici, selezionati dalla Guida alle Birre d’Italia di Slow Food e provenienti dal nord al sud della penisola, e 10 le cucine di strada selezionate dalla Condotta del Marchesato di Saluzzo Slow Food, che arriveranno anch’esse da diverse regioni italiane, rendendo l’evento di altissimo livello.

Le novità che abbiamo in serbo per il nostro pubblico:

  • Una prima novità riguarda la musica che animerà le serate: il Salone si farà per la prima volta multimediale. Protagonista un maxi schermo dove verranno proiettati video di gruppi musicali con la città di Saluzzo come cornice, interviste ai birrai, immagini dal Salone, e non solo. Ogni sera la musica sarà scelta da un diverso dj. 4 sere, 4 filoni per accompagnare e far ballare il pubblico. Nella serata di apertura avremo Marco Marini, venerdì gli Analogic Juice dj con vinili UK Garage, sabato sarà la volta del saluzzese Paolo Scaletta e domenica un grande dj a sorpresa.

  • L’ora gialla. Chi accederà al Salone alle 18 avrà mezz’ora per poter acquistare 1 gettone e riceverne subito 1 in omaggio. Il gettone omaggiato potrà essere speso solo esclusivamente nella mezz’ora successiva e perciò entro le ore 19.

  • C’è Fermento incontra il BAI. In occasione dell’anno nazionale del cibo italiano 2018 proclamato dal MiBact, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e dal Mipaaf, Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, l’Associazione Borghi Autentici d’Italia ha lanciato il progetto speciale “Comunità del cibo buono e autentico” rivolto alle comunità ed ai territori dei Borghi Autentici. C’è Fermento, all’interno di questo progetto, ha voluto portare un abbinamento birra-food regionale, scegliendo di accostare sapori e territori. 20 birrifici e 10 street food per raccontare l’Italia del gusto.

  • Venerdì 22 dalle ore 19.30, presentazione locale dedicata al Salone, della Guida alle Birre d’Italia edita Slow Food, a cura dei curatori Luca Giaccone ed Eugenio Signoroni.

Per conoscere meglio le birre presenti, oltre alla dettagliata carta, il Salone propone 4 percorsi tematici, ad iscrizione obbligatoria entro la settimana antecedente la manifestazione, nelle 4 giornate in orario pre-serale. Il costo per poter partecipare è di 10 €, che comprende il bicchiere e 5 degustazioni in 5 birrifici differenti. L’obiettivo è quello di far conoscere alcune birre in ogni serata, attraverso il gusto e il racconto dei mastri birrai. Ogni gruppo di birre è selezionato in base ad un tema che guiderà la degustazione. Eccoli:

1. Pils is the new Ipa? Alla scoperta delle basse fermentazioni di C’è Fermento, per capire se davvero la pulizia e la semplicità delle lager sono la frontiera della birra artigianale italiana.

2. In hop we trust. Negli ultimi decenni il luppolo è stato uno dei temi più importanti, tra i birrifici craft di mezzo mondo. Ci faremo spiegare direttamente dai birrai perché questa materia prima è così amata.

3. La via delle spezie. Prima che Hildegard von Bingen promuovessero il luppolo come aromatizzante delle birre tardomedievali, erano le spezie ad arricchire le ricette. Una tradizione ancora viva?

4. Si fa presto a dire “scura”. La birra spesso è ordinata per dimensioni (piccola o media), quando va bene per colore. Ma sono semplificazioni molto sbagliate. Scopriremo tutte le sfumature dello scuro, con l’aiuto dei birrai.

I birrifici presenti.  Dal Piemonte: Troll, Kauss, Antagonisti, Baladin, Birrificio della Granda, Trunasse, Pausa Cafè, Birra Carrù, Canediguerra, Elvo, Beba, Croce di Malto, Birrificio Pinerolese. Dalla Liguria: Maltus Faber e Nadir. Dall’Emilia Romagna: Argo. Dall’Abruzzo: Birrificio Maiella. Dalla Toscana: Birrificio del ForteDal Veneto: Birrificio Mastino e dalla Puglia: Birranova.

Le cucine. Ape Scottadito (Marche) con le loro stuzzicanti olive ascolane e i famosi arrostici. Beestro (Emilia Romagna) con un imperdibile fritto di mare. Quelli della Bombetta (Puglia) con le inconfondibili bombette di carne e formaggio, un’esplosione di sapore. Bracevia, a tutta pecora (Abruzzo), con arrosticini e prodotti a base di carne pecora. Eredi Nigro (Toscana), con il lampredotto e altre specialità toscane. Stra Good (Piemonte), con le piadine ripiene di prodotti piemontesi. Consorzio Savienat (Piemonte), con il panino storico con l’oca. Sbaffalo (Piemonte), con le gustose specialità di buffala. Officina Antagonisti (Piemonte), con il loro gelato Fioca. Ristorante Antica locanda del Monviso (Piemonte), con crepes dolci e salate.

I cortili e gli spazi. Come ogni anno il cortile d’onore, ospiterà la radio di piazza Radio Beckwith con un’area media e relax e per la prima volta una piccola filiera della birra con aziende che trattano gas, lieviti, scatole e bottiglie. L’attenzione è rivolta anche al B2B, altro elemento che contraddistingue il Salone. Un Salone baby friendly: dopo il successo dello scorso anno, rinnovata la collaborazione con il Ludobus Altalena che sarà presente il sabato sera dalle ore 18 alle ore 23.30 in sala Tematica, per tutti i bambini dai 4 agli 11 anni.

E oltre al gusto, alla musica e alla bellezza, ci saranno momenti dedicati anche alla conoscenza di nuove idee e progetti, 2 in particolare. Sabato 23, intorno alle ore 19, sarà protagonista “Chicco” del Birrificio Antagonisti per presentare un progetto personale, la birra al pane. Domenica, sempre alle 19, da Torino il Birrificio Madama, ci racconterà un progetto che lega e unisce 4 birrifici della città della Mole.

Per info:

http://cefermento.fondazionebertoni.it

info@fondazionebertoni.it

Tel. 0175 43527 Cell. 346/9499587

SALUZZO ESTATE/ il programma completo

13a edizione della rassegna estiva saluzzese che unisce musica, gusto e feste di piazza.

Da anni la Fondazione Bertoni, in sinergia con il Comune di Saluzzo, svolge un ruolo di raccolta e coordinamento di tutti gli appuntamenti che costellano l’estate saluzzese e che danno vita ad una colorata brochure. Un lavoro che vede impegnati in molti, tra Associazioni e privati, e che racconta una “grande” voglia di vivere Saluzzo.

La brochure, per tradizione, viene spedita nelle case di gran parte dei saluzzesi, e vi rimarrà sino alla fine dell’estate. Davvero nessuno può perdere un calendario così!

Saluzzo Estate è 3 mesi di appuntamenti che vanno dalla musica al cinema, dal gusto al divertimento in compagnia, e che spaziano anche fuori città animando un intero territorio, quello di MOVE.

Ma andiamo con ordine.

Il passaggio di testimone dalla primavera all’estate è veloce e naturale: start/storia arte saluzzo il 27 maggio si chiude con una giornata a cielo aperto, tra vie e musei: nell’alto centro storico arriva lo Svuotacantine e d’un balzo si arriva a sabato 2 giugno, serata inaugurale dell’estate. Si scende nelle strade e nelle piazze del centro cittadino per Effetto Notte, la prima notte bianca del calendario provinciale, attesissima e sempre molto partecipata dai giovani ma anche dalle famiglie, grazie alla varietà dei punti spettacolo proposti e ai Musei che rimangono aperti in orario serale, fino alle 24. Inoltre tornano ad essere, per una sera, gratuiti, come lo sono stati durante tutto il mese di start. Un evento proprio per tutti che apre egregiamente l’estate in città e che partirà dalle ore 19 con punti gastronomici curati dai locali aderenti del centro.

Il fine settimana successivo la festa degli studenti, la WeyCUP 2018, che vedrà i giovani degli istituti superiori sfidarsi in competizioni e giochi, esibirsi sotto l’ala di piazza Cavour, e condividere pranzi e cene in allegria.

Sabato 16 giugno è la volta della Festa della Musica: a partire dalle 19 e fino alle 24 animazioni musicali dall’Alto Centro Storico al basso centro cittadino, curate dal Comune di Saluzzo e dalla Fondazione Bertoni in stretta collaborazione con le scuole e le associazioni musicali saluzzesi. Anche in questa serata i musei saranno aperti e gratuiti. L’invito per tutti i musicisti, come ogni anno, è partito alcuni mesi fa, con un bando che viene presentato e diffuso in tutta Europa. Festa nata in Francia il 21 giugno del 1982, negli anni a venire è diventata un autentico fenomeno sociale. Concerti gratuiti, valore del gesto musicale, spontaneità, disponibilità, curiosità, tutte le musiche appartengono alla Festa. Dilettante o professionista, ognuno si può esprimere liberamente, la Festa della Musica appartiene, prima di tutto, a coloro che la fanno.

Domenica 17 giugno sarà MercAntico: sempre partecipato da espositori e visitatori il centro sarà protagonista anche di giorno, e non solo la notte prima. Artigianato, opere di ingegno, piccolo antiquariato e collezionismo: un must per gli appassionati e per chi, con la scusa, potrà assaporare le bellezze di Saluzzo.

La settimana successiva il grande evento del gusto: giovedì 21 giugno torna C’è Fermento, grandi birre da piccoli produttori. Il Salone giunge alla sua nona edizione e porterà con sé: 20 birrifici, 10 cucine di strada, gusto, conoscenza del mondo birrario, musica, nuovi progetti, e incontri. Le porte dei cortili della ex Caserma Musso si apriranno per una 4 giorni che saprà accompagnare gli intenditori di birra artigianale nelle degustazioni di alcune tra le più conosciute produzioni birrarie regionali italiane. Confermate la location, il bicchiere in vetro, che come da consuetudine cambia forma e diventa la classica “pinta”, e la moneta unica, il gettone griffato C’è Fermento.

Sabato 7 luglio via ai saldi estivi con Ballando sotto le stelle, serata con le scuole di danza del territorio in collaborazione con Confcommercio e i locali aderenti. Questa serata darà il via a Saluzzo Fuori Orario con le aperture serali dei negozi nei giovedì 12,19 e 26 luglio. E le visite guidate, le proposte di arte e storia dei musei, e la musica? Non mancherà davvero nulla. Coopculture con il Comune Di Saluzzo curerà le aperture straordinarie dei musei, iniziative speciali per famiglie e con un forte legame per il territorio, laboratori, visite in città riuscendo a proporre iniziative e giornate durante tutti i mesi estivi. Saluzzo si conferma città della musica.

A luglio il via con il ricchissimo programma del Festival Occit’Amo. Un fuori porta in Francia ad Embrun, quindi le vallate e la pianura con due grandissimi nomi nel cartellone: Francesco De Gregori il 9 luglio in Caserma Musso e Richard Galliano a Lagnasco il 26 luglio. Ma non finisce qui. Le terre del Monviso, con la rassegna Suoni dal Monviso giunta alla sua 14° edizione, ospiteranno Noemi e Giovanni Allevi rispettivamente il 29 luglio e il 5 agosto.

Dal 15 al 21 luglio protagonista anche la Musica antica con il MOF: il Marchesato Opera Festival si sposterà e partirà, come Occit’amo, con una tappa francese, per poi tornare a Saluzzo e nei paesi vicini. La Scuola di Alto Perfezionamento Musicale e la Scuola Suzuki, faranno il resto con i concerti a Saluzzo e la rassegna Chitarrissima 2018 nei luoghi storici della città.

Confermato e sempre più ricco il Cinema all’aperto. Bella la nuova iniziativa dell’Associazione arte, terra e cielo che a Villa Belvedere propone nelle serate di giovedì 28, venerdì 29 e sabato 30 giugno il Cinema in giardino. Un’anteprima del Cinema itinerante nei quartieri e nelle frazioni curato dalla Fondazione con l’amministrazione comunale che quest’anno prevede ben 7 appuntamenti. Ogni proiezione avrà inizio alle 21.15 e in caso di pioggia verrà annullata. Il calendario:

Mercoledì 4 luglio – Via Barge – “Benedetta Follia”

Mercoledì 11 luglio – Frazione Cervignasco – “Coco”

Mercoledì 18 luglio – Maria Ausiliatrice (parco Roller) – “Wonder”

Mercoledì 25 luglio – Via Pignari – “Jumanji Benvenuti nella giungla”

Mercoledì 1 agosto – Via Barge – “Cars 3”

Mercoledì 8 agosto – San Lazzaro – “Dunkirk”

Mercoledì 22 agosto – Maria Ausiliatrice (parco Roller) – “Assassinio sull’ Orient Express”

Un grazie ai locali aderenti per Effetto Notte-Festa della Musica e Ballando sotto le stelle: Bar Beppe – Baladin Cafè – Bar Corona Grossa – Caffè Dublino – Caffè Pellico – Caffè Principe – Caffè Stradivari – Caffè Vittoria- Il Baricentro – Il Bicchio – Manhattan – Met Ristorante Gastronomia – Mitta Pub – Mixology – Montmartre Pub – On the Corner – Ristorante Pizzeria Canoa – Rododendro – Tiffany Caffè -Turn Over

La brochure degli appuntamenti della rassegna Saluzzo Estate è scaricabile QUI

Info: Fondazione Amleto Bertoni – Città di Saluzzo

Tel. 0175 43527 – 346.9499587

www.fondazionebertoni.it

info@fondazionebertoni.it

FESTA DELLA MUSICA 🗓

Sabato 16 giugno 2018 – dalle ore 19.00

Sabato 16 giugno è la volta della Festa della Musica: a partire dalle 19 e fino alle 24 animazioni musicali dall’Alto Centro Storico al basso centro cittadino, curate dal Comune di Saluzzo e dalla Fondazione Bertoni in stretta collaborazione con le scuole e le associazioni musicali saluzzesi.

Anche in questa serata i musei saranno aperti dalle 21 alle 24 e gratuiti: la Castiglia, la Pinacoteca Matteo Olivero e la Torre Civica, Casa Cavassa e Casa Pellico.

Sarà inoltre possibile visitare Villa Belvedere con l’Associazione Arte Terra e Cielo e i Fondi storici della Biblioteca grazie alla dott.ssa Giancarla Bertero.

Ecco il dettaglio dei punti spettacolo che si dislocheranno dall’alto al basso centro cittadino

Via Spielberg: ERALDO canta La storia di ADRIANO CELENTANO (zona MET)

Via Martiri della Liberazione: SEME/Due chitarre e voce (zona Caffè Vittoria)

Via Volta: Giusto Sebastiano/Musica Italiana (zona Il Bicchio)

Via Deodata: NOT VERY BLUES/Blues – Shuffles Blues (zona Il Baricentro)

Piazza Garibaldi: ROCK HEAT/ Rock – Hard Rock anni 60,70,80,90 e 2000 (zona Turn Over)

Piazza Risorgimento Rialzo: Ludobus Altalena spazio gioco per bambini e famiglie

Corso Italia: STICKY FINGERS (zona Mixolgy & Mon Petit Cafè)

Corso Italia: WHITE MIDIGH/ Rock (zona Bar Beppe e Tiffany Caffè)

Piazza Cavour: Contest musicale, esibizioni e selezioni gruppi a cura di “Aritmia Music Festival”

(zona Caffè Principe e Rododendro)

Via Carlo Denina: I BIONDI GI EZ/ Musica Jazz, Reggae e Hip Hop (zona Caffè Stradivari)

Piazza Vineis: APM Rock LAB – Chiosco promo C’è Fermento 2018/FAB – Vendita biglietti Festival Occit’Amo Francesco De Gregori e Richard Galliano

Via Gualtieri: JOHN BOY WALKER & THE GIBAS/Rock alternativo (zona Mitta Pub)

Corso Italia: Da Bach a Beyoncè/ l’evoluzione della danza nella musica

La scuola di danza Mezze&Punte di Saluzzo vi trasporterà nel magico viaggio della danza, percorrendo alcune delle più importanti tappe della storia musicale (zona Caffè Pellico)

Via Palazzo di Città: THE HONKERS/Jump Blues – Boogie + OUT OF TIME/Pop Punk

Corso Piemonte: I SOLITI ACCORDI – Musica leggera italiana e straniera (zona Caffè Dublino – Pizzeria Ca’noa)

Itinerante: ore 21.30 alle ore 24.00 BRASSEVOLE’ MARCHING BAND

Biblioteca Civica: dalle ore 16.00 “Libri, musica e coccole: cresco felice fra storie e suoni” progetto nati per leggere e nati per la musica.

Castiglia – Cortile d’onore: Piccoli Musici Suzuki, chitarre e percussioni

Antico Palazzo Comunale – porticato: animazione musicale a cura del Circolo Ratatoj

Chiesa di San Giovanni: I Polifonici del Marchesato con il coro polifonico femminile “La Piana” di verbania e il coro polifonico “Città di Boves”

Casa Cavassa – loggiato: Piccoli Musici Suzuki – concerto di violini

Casa Pellico: Carlo Pignatta – concerto di chitarra classica

Apm Scuola di Alto Perfezionamento Musicale: ore 17.30 Piccoli Musici Suzuki – concerto di arpe

Villa Belvedere: Corale Tre Valli

Piazza Castello: dalle ore 22.30 concerto finale con i piccoli musici Suzuki

Una bella anteprima già nel pomeriggio di sabato: in biblioteca un evento del calendario “Nati per leggere” ma declinato in musica e perciò accompagnato dall’esperta di “Nati per la musica” e da un referente dell’Istituto Beni musicali.

E per chiudere, nella giornata successiva domenica 17 giugno alle ore 17.00, Villa Belvedere ritorna protagonista con il concerto del Coro Joy4Joy

I locali aderenti: Bar Beppe – Baladin Cafè – Bar Corona Grossa – Caffè del Centro – Caffè Dublino – Caffè Pellico – Caffè Principe – Caffè Stradivari – Caffè Vittoria- Il Baricentro – Il Bicchio – Manhattan – Met Ristorante Gastronomia – Mitta Pub – Mixology – Montmartre Pub – Mon Petit Cafè – On the Corner – Ristorante Pizzeria Ca’noa – Rododendro – Tiffany Caffè -Turn Over

Il calendario completo degli appuntamenti della rassegna Saluzzo Estate è scaricabile dal sito www.fondazionebertoni.it

Info: Fondazione Amleto Bertoni – Città di Saluzzo – Tel. 0175 43527 – 346 9499587

www.fondazionebertoni.it;info@fondazionebertoni.it

EFFETTO NOTTE inaugura Saluzzo Estate 🗓

Si scende nelle strade e nelle piazze del centro cittadino per la prima notte bianca del calendario provinciale.
Sempre attesa e molto partecipata dai giovani ma anche dalle famiglie, grazie alla varietà dei punti spettacolo proposti e ai Musei che rimangono aperti in orario serale, fino alle 24.
Un evento pensato proprio per tutti che partirà dalle ore 19 con punti gastronomici curati dai locali aderenti del centro. Una serata che da sempre muove migliaia di persone verso la nostra città e che fin dalle prime edizioni ha un occhio attento alla sicurezza del pubblico.

Confermata la navetta gratuita con partenze alle 19.30 da Paesana e da Sampeyre. Il ritorno da Saluzzo alle 01.00 è previsto con partenza dalla stazione ATI. Per un’accoglienza migliore, previsto nuovamente il Servizio Navetta Minibus che collegherà la città bassa a quella alta, dal Duomo alla Castiglia ogni 30 minuti. Partenza da Piazza Garibaldi (negozio Balsamo), arrivo in Piazza Castello ingresso Castiglia.

Saluzzo torna ad animarsi, ad accendersi e ad essere polo di attrazione per tutti i paesi vicini e per le nostre vallate e si conferma punto nevralgico per il territorio di MOVE.

Ecco i punti spettacolo per chi il 2 giugno deciderà di rimanere in città:

1. Turn Over – Apericena

2. Rialzo di Piazza Garibaldi – Live Music Beggars

3. Ala di Ferro – Dalle ore 15 alle ore 18.30: lezioni di danza Classica, Contemporanea, Hip Hop e Heels Dance gratuite e aperte a tutti a cura di Rossella Lucà e Simona Ranfi in previsione della seconda edizione de “La Danza Incontra Saluzzo”; dalle ore 21 Valter Ciampolillo, esibizione di bike trial, Radio Beckwith interviste, musica e animazione in diretta

4. Caffè Principe – Apericena e Cena

5. Pizzeria Rododendro – Cena

6. Piazza Cavour / Il Cubo di Saluzzo – Dalle ore 21 Live Music Sticky Fingers  & Arabel

7. Caffè Stradivari – Apericena e Cena con Dj Set RasGhetty

8. Tiffany Caffè – Cena

9. Bar Beppe – Cena

10. Mixology – Apericena

11. Corso Italia – Dj Set a cura di Bar Beppe e Mixology

12. Piazza Vineis / Chiosco promo C’è Fermento 2018 / FAB – Vendita biglietti Festival Occit’Amo Francesco De Gregori e Richard Galliano; Dalle ore 21 Meskla Magica con Giacomino Pinolo, clown contemporaneo, racconto di emozioni con le bolle di sapone Bus2bike a cura di Bus Company servizio di biciclette free flotting a pedalata assistita (prove gratuite)

13. Baladin Cafè Saluzzo – Cena

14. Bar Corona Grossa – Apericena

15. Caffè Pellico – Apericena e Cena e Live Music con Aranzulla Sound

16. Angolo Corso Italia / Corso Piemonte – Live Music I boschi bruciano e Vinyl Dj Felix anni 90/2000

17. Caffè Dublino – Apericena e Cena

18. Corso Piemonte – Live Music Giulio Aigotti Trio Jazz e Vinyl Dj Set D.Gi Musica Afro, Funk, Latin Jazz + Nervi Tesi ShowCase

19. Pizzeria Ca’ Noa – Cena

20. Bar Vittoria – Apericena con Dj Set

21. Piazza Risorgimento Rialzo – Ludobus Altalena spazio gioco per bambini e famiglie

22. Piazza Risorgimento – Live Music I soliti ignoti e angolo relax con la scacchiera gigante dell’ Associazione La Scacchiera

23. Il Bicchio – Cena e Karaoke con Live Music Franco Savona

24. Il Baricentro – Cena e Live Cover Rock Rockheat

25. Mitta Pub – Cena e Live Music Mitta al Cubo Rock

26. Manhattan – Apericena e Cena

27. Montmartre Pub – Cena – Apericena

28. On the Corner – Negozio di dischi

29. Via Palazzo di città – Saluzzo Hip Hop II edizione; Live Music Southkenny / Genesi / Occhipinti + Gabrus / Le Roy Breaking Red Frik Hey; Beatboxing Genn; Writing Gelo Crew; Contest Freestyle; Live Music Il Fienile di Bukovaz / Maurizio Rosso & Giuliano Bernandi / Federico Rosso Trio / Dj Set Dj Ytam / Michele Iacovelli Dj + Voice Barbi / Three Many Dis Tech House

30. Met Ristorante Gastronomia – Cena e Musica evergreen con Eraldo Fervier

Ed ecco i locali aderenti, senza i quali la serata non potrebbe avere luogo a cui va un ringraziamento particolare: Bar Beppe – Baladin Cafè – Bar Corona Grossa – Caffè Dublino – Caffè Pellico – Caffè Principe – Caffè Stradivari – Caffè Vittoria- Il Baricentro – Il Bicchio – Manhattan – Met Ristorante Gastronomia – Mitta Pub – Mixology – Montmartre Pub – On the Corner – Ristorante Pizzeria Canoa – Rododendro – Tiffany Caffè -Turn Over

 

Il calendario completo degli appuntamenti della rassegna Saluzzo Estate è scaricabile dal sito www.fondazionebertoni.it

Info: Fondazione Amleto Bertoni – Città di Saluzzo – Tel. 0175 43527 – 346 9499587

www.fondazionebertoni.it / info@fondazionebertoni.it

Svuota Cantine nella Città Alta 🗓 🗺

Domenica 27 maggio 2018 – dalle ore 9 alle ore 20

Centro Storico, Saluzzo

SVUOTA LA CANTINA
Alto Centro Storico Cittadino – Salita al Castello, Piazzetta San Giovanni,
Via San Giovanni, Via Santa Chiara, Giardino del Convento di Santa Chiara

Il lungo mese durante il quale Saluzzo si è aperta, con le sue Chiese, i suoi Musei, persino le sue case, ad Arte e pubblico di turisti – in diverse migliaia hanno visitato le vie del Marchesato – si chiude con un curioso evento cittadino che di anno in anno si fa sempre più importante e
apprezzato. Una domenica in cui chiudere insieme un pezzo di strada, un weekend in cui start/storia arte Saluzzo si prepara a lasciare spazio all’Estate saluzzese.
Lo Svuotacantine è, nell’ordine, un invito a: condividere una giornata, vivere la Città alta come se fosse un antico mercato dove passeggiare e incontrare persone, liberarsi di tutto ciò che è vecchio e inutilizzato e che si accumula nelle nostre case. Le strade si fanno luogo per ospitare un banchetto o un tavolino e magicamente, grandi e piccoli, si diventa commercianti per un giorno.
A fine maggio, una domenica per portare in strada il vecchio, ma anche per trovare qualcosa di usato e utile a prezzi piccoli o anche solo con uno scambio.
Per lo Svuotacantine 2018 la Fondazione Amleto Bertoni propone, nel giardino del Convento di Santa Chiara – oltre agli espositori, il progetto CreATTIVAMENTE curato dalle studentesse dell’Istituto scolastico Soleri-Bertoni le quali si occuperanno di animare la giornata con attività dedicate ai bambini. Questa collaborazione sta all’interno di un percorso che vede una continua sinergia tra la Fondazione e gli Istituti saluzzesi nella volontà di valorizzare i giovani che dedicano tempo ed energie, in orario extra scolastico, al territorio in cui vivono.

L’invito allora è quello di svuotate le cantine, ma anche i solai e i garage, per domenica 27 maggio e vivere Saluzzo!

Per partecipare come espositore CLICCA QUI

Ricordiamo anche che dalle ore 10 alle ore 20, nel basso centro cittadino si terrà la 34° edizione di NEGOZI IN STRADA, occasioni in bancarella curata dall’Associazione commercianti di Saluzzo.

Le mostre di Start:
DIARIO PERSIANO / SALUZZO ARTE – L’arte contemporanea iraniana alla Castiglia di Saluzzo a cura dell’Istituto Garuzzo per le Arti Visive – IGAV
Visitabile fino al 10 giugno
@La Castiglia – Piazza Castello (Saluzzo)

40° Premio Matteo Olivero
@Cappella Cavassa – @Chiostro di San Giovanni, via San Giovanni (Saluzzo)

Start/artigianato – 80ª Mostra Nazionale dell’Artigianato
@Casa Cavassa, via San Giovanni (Saluzzo) / @Croce Nera – Via di San Nicola 26 (Saluzzo)
Mostra collaterale “Filoconduttore”
@Casa Cavassa, via San Giovanni (Saluzzo)

Start/il Cubo di Saluzzo @Piazza Cavour (Saluzzo)

Spazio espositivo Amleto Bertoni @Scuderie – Caserma Musso, Piazza Montebello 1 (Saluzzo)

Start/fuoriporta
“Colori del paesaggio” Aimaro Isola – Installazione di Hilario Isola @Ex Officina ferroviaria (Barge)

Gli eventi:
Dalle ore 9.00 alle ore 20.00
Svuotacantine e Laboratori didattico-artistici per i più piccoli a cura dell’Istituto Soleri Bertoni
@Saluzzo Città Alta / Per tutta la giornata
Negozi in strada
@lungo le vie e le piazze del centro (Saluzzo) a cura di Confcommercio

 

MercAntico Saluzzo 2018
Domenica 17 giugno 2018 – Centro cittadino
Domenica 7 ottobre 2018 – Centro cittadino
Domenica 18 novembre 2018 – Centro cittadino

Fiera di S. ANDREA
Domenica 24 novembre 2018 – Via Savigliano

Per info: www.fondazionebertoni.it – segreteria@fondazionebertoni.it

 

START/antiquariato – Un percorso nell’arte di ogni tempo 🗓 🗺

La Mostra Nazionale dell’Antiquariato, da 40 anni, è un contenitore di qualità e di fascino senza tempo in cui la città di Saluzzo si riconferma Capitale. Il gusto e la definizione di “bellezza” cambiano negli anni, ma Saluzzo resta una nicchia dove la tradizione ha radici che affondano
nel secolo scorso e l’attenzione all’arte antica non è mai venuta meno. All’origine di questo successo c’è sicuramente il livello delle mostre e delle esposizioni, che si rivolgono a un pubblico esigente e interessato. A corollario degli allestimenti a cura di galleristi e operatori, una
mostra sarà dedicata al prestigioso marchio di ceramiche e bambole da collezione Lenci. Le Gallerie ospiti nell’edizione 2018 saranno 22 provenienti da cinque diverse regioni italiane. Il percorso mostra sarà aperto dal neonato Spazio Bertoni, offrendo al pubblico u “passaggio”
nella storia saluzzese del ‘900 legata all’Artigianato e all’Antiquariato.

LOMBARDO & PARTNERS (ANTIQUES) S.a.s – Rivoli (TO)
MOBILI DEL PASSATO S.r.l. – Bosco Marengo (AL)
GALLERIA IL PORTICO – Pinerolo (TO)
ANTICHITA’ MACRI’ S.a.s – Torino

 

QUANDO > Dall’11 maggio al 20 maggio

ORARI > Lun.mart.merc.giov. 15 – 20 / Ven.sab.dom. 10 – 20

DOVE > Fondazione Amleto Bertoni – Antiche scuderie, Ex Caserma Musso

INGRESSO > 10 € intero / 5 € ridotto con start/card – Sotto i 12 anni – gratuito

 

DALLA FANTASIA ALLA REALTÀ: LE CERAMICHE LENCI

Le ceramiche e le bambole Lenci sono oggetti molto ambiti dai collezionisti di tutto il mondo. Un tempo avevano segnato il gusto di una città e precorrevano un discorso culturale legato al primo dopo guerra, ispirandosi ai cambiamenti artistici europei. L’avventura secolare del marchio di fabbrica Lenci, nato il 23 aprile 1919 a Torino, sarà al centro di una mostra nella mostra, allestita nelle prime sale delle Scuderie della Fondazione Amleto Bertoni. Nell’ambito della Rassegna dell’Antiquariato, la storia di una ditta divenuta grande grazie alla passione di chi la inventò e di chi la fece crescere. L’acrostico fu coniato ad arte da Ugo Ojetti o dal poeta “Fantasio” (Ignazio Vacchetti), partendo dalle lettere che compongono il nome “Lenci”, diminutivo di Helen Kônig, artista autrice delle prime bambole Lenci, nonché moglie del fondatore Enrico Scavini. Prestigiose ceramiche, panni Lenci (stoffe non tessute, prive quindi di trama e ordito, ottenute per infeltrimento delle fibre di lana cardata di pecora), bambole artistiche di grande pregio. Un’esposizione che permetterà di viaggiare nel tempo e di tornare bambini, attraverso le diverse fasi creative dei giocattoli.

 

In mostra i vincitori del Premio Matteo Olivero 🗓 🗺

Il Premio, dedicato al pittore saluzzese Matteo Olivero, esponente di rilievo del divisionismo italiano, ha coinvolto, attraverso una chiamata pubblica, artisti italiani e internazionali, senza limiti di età e di utilizzo di mezzi espressivi, alla progettazione di una mostra personale sulla Memoria, intesa come ricordi, identità, percorso storico, problematica tecnologica, smaterializzazione, eterna giovinezza, perdita e controllo, ecc. Il vincitore di quest’anno – scelto tra oltre 300 progetti pervenuti da tutto il mondo – è il duo newyorkese Mark Barrow e Sarah Parke che ha presentato un progetto site specific e altamente poetico, in cui la Memoria è intesa come trascorrimento del tempo, definito dal movimento circolare della luce – in riferimento all’alternarsi del sorgere e del tramontare del Sole – da finestra a finestra. Il progetto sintetizza questo flusso creando composizioni che utilizzano differenti pattern ripetuti di quadrati rossi, verdi, blu e neri e, generato pixel per pixel, misura il tempo poco alla volta, “conservandolo” come la memoria di un computer.

QUANDO > Inaugurazione: 27 aprile, ore 19.30/Dal 27 aprile al 27 maggio

DOVE > Cappella Cavassa – San Giovanni

Mark Barrow (1982) e Sarah Parke (1981) vivono e lavorano a New York.
Fra le mostre personali vanno ricordate quelle all’Independent Régence, Bruxelles, all’Elizabeth Dee, New York e alla ZERO, Milano. Fra le mostre collettive si segnalano quelle alla Pace Gallery di New York e Londra, alla Kunsthalle Bielefeld, Germania, al Musée d’art Moderne de la Ville de Paris, Parigi, alla Casey Kaplan, New York, alla Galerie Perrotin, Parigi e alla Biennale di Praga. Le loro opere sono presenti nelle più importanti collezioni pubbliche del mondo – tra cui quella del Metropolitan Museum of Art, New York, del Birmingham Museum, dell’Hammer Museum, Los Angeles, dello Yale Museum, New Haven e del Walker Art Center, Minneapolis.

Oltre 300 progetti sono pervenuti da tutto il mondo: Belgio, Francia, Germania, Grecia, Israele, Regno Unito, Russia, Spagna, Stati Uniti, Ucraina, etc. Un numero straordinario con un’altissima qualità degli artisti partecipanti, che dimostra come la svolta del Premio, finalizzato alla realizzazione di una mostra personale nella prestigiosa Cappella Cavassa di Saluzzo, sia stata recepita e apprezzata dalla comunità artistica nazionale e internazionale. La Giuria, all’unanimità, ha premiato il duo «per il carattere poetico con cui affronta la tematica della Memoria intesa in modo duplice, effimera e persistente, per la resa scenografica ottenuta secondo un approccio minimale e sintetico, per lo studio dello spazio in cui è inserita e per la sua capacità di evocare e rinnovare percorsi, metodologie e opere significative della Storia dell’Arte, fondendo così temporalità diverse». Una Giuria internazionale, composta da: Stefano Raimondi, Eva Fabbris, Leah Pires, Arturo Demaria e Roberto Giordana. Quest’ultimo coordinatore del Progetto insieme a Paolo Infossi. L’organizzazione del Premio è affidata all’associazione The Blank.

 

 

START/arte – 23° Mostra di Arte Contemporanea – MEMENTO 🗓 🗺

Saluzzo Arte è la manifestazione che apre il Progetto Start e, nel segno dell’innovazione che contamina l’intero evento, quest’anno cambia pelle: ottocento metri quadrati dove esporre opere d’arte figurativa, sculture e creatività di artisti italiani negli spazi della Castiglia. La manifestazione si rivolge a un pubblico variegato, offrendo uno spaccato di arte contemporanea nelle sue diverse espressioni. Questa nuova edizione – curata da Togaci Gaudiano e coordinata da Paolo Infossi – seguirà il filo rosso della Memoria, nella declinazione di “coscienza del tempo”, e proporrà le opere di 11 artisti: Cinzia Ceccarelli, Francesca Corso, DustyEye, JINS©, Ornella Rovera, Maria Grazia Solano, Roberta Toscano, Flavio Ullucci, Luj Vacchino, Ugo Venturini, Davies Zambotti.

“Memento: ricordati!”, una coniugazione che, al di là dei più profondi significati assunti in ambiti religiosi, potrebbe essere intesa anche come pro-memoria, come un appunto o un ammonimento. Una lezione o anche il riconoscimento di un’esperienza che può valere come monito per l’avvenire.

QUANDO > Dal 27 aprile al 13 maggio

DOVE > La Castiglia

L’allestimento anti-convenzionale di questa mostra intende rappresentare la “memoria storica” degli artisti, storicizzando lo scorrere del tempo, alla luce degli eventi emozionali che ne hanno caratterizzato il percorso artistico, anche in proiezione futura. Significativo, in ogni sala, il “Cameo” rappresentato da una fotografia tratta dall’infanzia di ognuno di loro. Un’immagine che non appartiene più soltanto al passato, ma anzi, assume un carattere dal valore iconografico, inteso a suggellare le tracce di un lungo e laborioso cammino. Un percorso in progress, che ancora procede, in divenire. In effetti, il passato, il presente e il futuro non appartengono ad una realtà tangibile, fisica, ma piuttosto ad una parte razionale della mente. Lunghi e brevi periodi. Decenni, giorni, ore e minuti, istanti appena trascorsi, che sembrano, però, già appartenere al passato. Apparentemente, si potrebbe pensare che il tempo sia riconducibile soltanto alla breve esistenza umana, eppure è stato proprio l’uomo a conferirgli un significato più ampio ed esteso, misurandolo, per renderlo intellegibile, per distinguerlo da un naturale, quanto anonimo, scorrere degli eventi. Il tempo è la stratificazione delle esperienze passate: sensazioni e ricordi che si accrescono, progredendo costantemente, accumulandosi nel presente. La Memoria, quindi, non è ad esclusivo appannaggio dei momenti o dei ricordi che si possono confidare o trascrivere in un diario, poiché funziona autonomamente, come e quando è possibile, come una facoltà per ricordare. Il passato, invece, ci segue costantemente, conservandosi automaticamente nel tessuto del presente. Un “tessuto” che il filosofo francese Henri-Louis Bergson definì più precisamente “stoffa”. Tutto quello che abbiamo vissuto, subìto, desiderato, sin dall’infanzia è già stato assorbito nel presente, condizionando anche le scelte per un prossimo futuro.

 

CHI SONO GLI ARTISTI?

Cinzia Ceccarelli

Classe 1974, laureata in Pittura e specializzata in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo presso l’Accademia di Belle Arti di Torino, dove vive e lavora come artista visiva e docente Fine Art. Artista proteiforme, sviluppa il suo lavoro in azioni performative, installazioni, audio-installazioni, video e fotografie, partecipando a svariati progetti espositivi sul territorio nazionale. https://vimeo.com/user51227344

Francesca Corso

Classe 1984, fin dalla prima adolescenza si appassiona alla cinematografia. Nella sua carriera artistica produce svariati cortometraggi e partecipa a molti concorsi con interessanti risultati. Si laurea nel maggio del 2010 al DAMS di RomaTre con indirizzo cinema; continua poi i suoi studi tecnico-artistici all’istituto cineTV Roberto Rossellini. Negli ultimi anni lavora come tecnico video e light designer in teatro, continuando a coltivare la sua passione per le immagini, lavorando a fianco di molti artisti della scena romana e italiana. https://vimeo.com/user8576989

DustyEye

Nascono come collettivo artistico nella turbolenza emotiva dei primi anni ’10. Partendo inizialmente con lavori fotografici di genere gotico, godono di una discreta approvazione da parte delle dark lolita e dei metallari ormai stempiati: un lavoro di quei primi tempi, “Alice in Wasteland”, è incluso nel volume Le Camere Oscure, redatto da Enzo Biffi Gentili. A marzo 2017 è avvenuto il lancio de “Il Migliore dei Futuri Possibili”, un viaggio all’interno delle crepe spaziotemporali attraverso una serie di targhe in alluminio inciso a memoria degli eventi che avranno luogo da Domani. www.DustyEye.com

JINS©

Al secolo Paolo Gillone, è conosciuto per i suoi dipinti di grandi dimensioni dai colori vivaci e netti, per i suoi disegni in bianco e nero che a volte ricoprono intere pareti e superfici o per le sue installazioni di bastoni a strisce che creano boschi naturali e mistici, ma anche per i suoi video e i suoi cartoons o per la musica che diffonde in radio e nei clubs come dj. Ha esposto in Italia e all’estero (In Europa ma anche a NY City e Città del Messico). http://www.jins.it

Ornella Rovera

Si diploma in scultura all’Accademia Albertina di Torino nel 1987, nello stesso anno consegue la qualifica di grafico pubblicitario al corso biennale serale, presso la Scuola d’Arte Applicata e Design di Torino. Negli anni dal 1987 al 1990 segue i corsi internazionali di tecnica dell’incisione: calcografia e litografia rispettivamente con Renato Bruscaglia e Carlo Ceci, presso l’Accademia Raffaello di Urbino e serigrafia con Matilde Dolcetti, presso la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia. www.ornellarovera.it

Maria Grazia Solano

Classe 1969, nata a Torino e diplomata presso il primo Liceo Artistico di Torino e successivamente presso il Piccolo Teatro di Milano diretto da Giorgio Strehler. Pittrice, attrice ha creato un connubio perfetto per la sua poetica muovendosi in direzione contraria rispetto al conformismo intellettuale che oggi vorrebbe sancire la morte irreversibile della pittura. www.facebook.com/mariagraziasolanoarte/

Roberta Toscano

Ha studiato Storia del Teatro e poi Grafica con Franco Fanelli all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Opera in campo artistico principalmente con materiali di scarto che assembla, stampa, incide, sospende, incolla. Attraverso un lavoro di ricerca articolato che la porta all’uso di vari linguaggi espressivi (video, incisione, installazione, poesia) è spinta dalla necessità di ricercare un’estetica consapevole e tendente all’autenticità. https://www.facebook.com/pg/vialatteatorino/about/

Flavio Ullucci

Le sue opere sono il tentativo di veicolare la pittura da uno spazio canonico, la tela, verso un fuori che ha come destinazione ideale l’osservatore. Non c’è la volontà di superamento della pittura, ma solo l’aspirazione di proiettarla oltre se stessa, verso lo spettatore, in una dimensione tridimensionale più decifrabile. Il senso della sua pittura è un’implicita crociata contro la banalizzazione delle cose, un’esortazione sussurrata ad interessarsi a ciò che ci succede intorno: ‘’If you don’t care you’ll die’’. La pittura è la parte centrale delle sue opere, la tecnica è rigorosamente olio su tela. https://www.flavioullucci.com/

Luj Vacchino

Luj Vacchino si forma all’Accademia delle Belle Arti di Torino, città in cui vive e opera, ha all’attivo diverse mostre personali e collettive. Artista di concetti del quotidiano, gioca e lascia al fruitore libero arbitrio di dare una chiave di lettura del gioco ludico che crea. www.vacchinoluj.it

Ugo Venturini

Originario di Carrara, vive e lavora a Torino. Nell’incedere della sua esistenza non v’è nulla di più significativo dell’amore per la figlia Eleonora. Laureato in architettura al Politecnico di Torino, vorrebbe essere un Chimico. La sua produzione, sia figurativa che informale, vede come elemento centrale l’utilizzo di marmi, pietre e graniti, talvolta  con inserimenti di elementi materici di diversa natura. È in grado di foggiare e manipolare a scopi artistici qualsiasi materiale comune. http://officinebrand.it/profili/ugo-venturini/

Davies Zambotti

Regista e Fotografa, ha lavorato in molti set cinematografici, tra cui “Sorelle Mai” di Marco Bellocchio, “I Galantuomini” di Edoardo Winspeare, “The International” di Tomy Tykwer. Attraverso i suoi lavori personali, ricerca e analizza l’impossibilità della certezza umana, utilizzando il video e la fotografia come un microscopio, una lente con cui poter osservare le ombre fra gli interstizi del quotidiano. Dopo il Liceo Artistico ha studiato pittura presso l’Accademia Albertina di Torino, regia e produzione audio/video a Milano e partecipato ad una Masterclass tenuta da Marco Bellocchio. Lavora fra Torino, Milano e Venezia. http://www.davieszambotti.com/