Due sale di 200 metri quadrati che fanno incontrare e conoscere Amleto Bertoni, il padre storico dell’artigianato saluzzese, ma che si propongono anche come spazio per i giovani e della nuova creatività artigianale.

Comprende una sala della memoria in cui sono inseriti arredi della casa privata del cav. Bertoni, faentino di nascita, saluzzese di adozione, a cui fa seguito un percorso museale contemporaneo, multifunzionale e sensoriale con una parte dedicata al video e una parte al lavoro che può variare in base agli eventi ospitati.

Il cantiere è stato portato avanti sotto l’egida dell’architetto torinese Giorgio Ceste della FW studio e della designer Sara Fortin che hanno vinto il bando di affidamento. E’ frutto di un lavoro a più mani in cui le scuole hanno avuto una parte prioritaria: si sono impegnati squadre di studenti del Soleri-Bertoni e Denina-Pellico, mentre per i contenuti multimediali sono intervenuti gli allievi del liceo Bodoni. Il video che racconta la storia di Amleto Bertoni, il suo personaggio, l’incisività nella caratterizzazione dell’artigianato saluzzese, è stato realizzato nella Scuola Apm.