#succedeinfab: serata inaugurale Sci Club Monviso

Serata inaugurale dello Sci Club Monviso
A partire dalle ore 16:00 saranno aperti gli stand espositivi.
Nel corso della serata inaugurale della stagione 2018/2019 verranno presentati i programmi per la stagione in arrivo.
Alla fine della presentazione per tutti gli associati verrà omaggiato lo spettacolo dei comici di Zelig, Max Pisu, Claudio Batta ed I Mammuth.
Durante la serata saranno attivi: servizio BAR, pizzeria e Haburgheria.

MercAntico/hobbisti: nuove modalità per i possessori di tesserino regionale

In merito alla partecipazione al MercAntico, sta entrando in vigore una nuova normativa per gli hobbisti, i partecipanti occasionali senza licenza.

Qui di seguito la nuova normativa
DD_255 del 15 giugno 2018

Dopo l’entrata in vigore del tesserino, per gli hobbisti già in possesso di tale documento regionale, comunichiamo che è necessario, per poter partecipare al mercatino di Saluzzo, recarsi presso gli  uffici della Fondazione Bertoni (Piazza Montebello, 1) e compilare il seguente  Modulo REGIONE PIEMONTE – manif. di interesse per la partecip. al mercatino  scaricabile
Nel caso il modulo venga scaricato online è necessario poi da trasmetterlo sempre alla Fondazione Bertoni.

Tutti coloro che non hanno ancora il tesserino, solamente per le ultime due date del 2018 cioè per il mercatino del 7 ottobre e del 18 novembre, potranno partecipare come sempre presentando la DIA, Dichiarazione di Inizio Attività temporanea, con 2 marche da bollo da 16 euro.
Dia_mercatini 2018
modalità partecipazione mercAntico 2018

 

 

13 ottobre 2018 – ore 17.00 Palazzo della Meridiana – GENOVA / Uvernada si presenta, in collaborazione con Gruppo Spontaneo Trallalero

In collaborazione con il Festival “LE VIE DEI CANTI” si terrà a Palazzo della Meridiana la presentazione del Festival “UVERNADA” che si terrà a Saluzzo alla presenza di Sergio Berardo, leader dei Lou Dalfin. Un momento per scoprire la grande festa d’autunno delle genti occitane e il suo ricchissimo programma 2018. Parole e musica con Sergio Berardo: voce ghironda e cornamusa, Dino Tron: fisarmonica, organetto e cornamusa, Laura Parodi: voce e Gruppo Spontaneo Trallalero

“Noi che veniamo dalle vallate, che abbiamo dedicato grande attenzione ai temi dell’abbandono della terra, dello spopolamento e di tutto ciò che ne consegue, troviamo una particolare vicinanza con un territorio colpito da tante avversità, che ha sofferto e soffre tutt’ora per una gestione errata del territorio. È per noi importante quindi che, in occasione di un nostro concerto con gli “amici” del Gruppo Spontaneo Trallallero, sia proprio la Città di Genova ad accogliere in modo ufficiale la prima conferenza stampa “extra regione” della grande festa dei Lou Dalfin e delle genti Occitane, l’Uvernada” – Sergio Berardo

 

Ore 21,00 Piazza delle Feste – Porto Antico – Festival Le Vie dei Canti “Cantar d’Amore”
Concerto a ballo “Voci di canti, suoni di passi” con i Lou Dalfin
Prologo al concerto: Paolo Gerbella

www.leviedeicantifestival.it  www.palazzodellameridiana.it  www.occit’amo.it

 

Info www.occitamofestival.it

Facebook @occitamo @uvernada  @loudaldin @fondazioneamletobertoni

Fondazione Amleto Bertoni, piazza Montebello 1, Saluzzo

Tel. 0175-43527 Cell. 346-9499587www.fondazionebertoni.it

Uvernada & Rudunà: il programma completo

“Jà mai aquì, di nuovo qui”

L’Uvernada ritorna

Se c’è una festa che ha caratterizzato la rinascita musicale delle valli occitane, accompagnandola negli ultimi ventotto anni, è proprio questa: l’Uvernada. Nata come celebrazione annuale del gruppo da cui tutto è iniziato, omaggio alle migliaia di persone che hanno accompagnato e vissuto il percorso culturale e sociale di trasformazione/evoluzione della musica d’òc cisalpina, da semplice manifestazione folcloristica a fenomeno di massa, si è chiamata per anni “Festa de Lou Dalfin”, per cambiare nome nelle ultime sette edizioni. Il motivo è stato un gemellaggio con la grande kermesse estiva di Rodez, l’Estivada.

Tra spostamenti di sede e cambiamenti di formula il palco dell’Uvernada ha visto, in tutti questi anni, alternarsi i principali gruppi della musica occitana e tutta una serie di formazioni “contigue”, sempre davanti a un pubblico variegato, cresciuto e consolidatosi nel tempo. Da Massilia Sound System alla Talvera a Castanha e Vinòvel, passando per Modena City Ramblers, Africa Unite, Dubioza Kolektiv e una miriade di altri gruppi, i suoni più disparati hanno celebrato il rito di un incontro che vede nello spirito più vero e antico della cultura d’òc, fatto di inclusione e scambio, la propria ragione di essere.

L’edizione di quest’anno si basa sull’idea di incontro tra terre alte. Highlands d’òc, potremmo dire. Le nostre valli accolgono musicisti, liutai, ballerini, artigiani, amici dal massiccio centrale e dai Pirenei. Un triangolo magico che unisce le tre catene montuose più alte delle terre occitane.

Arriveranno gli oboi del Coserans, nel dipartimento dell’Ariège, le bourrées, le cornamuse, le ghironde d’Auvergne, i nostri sonadors di clarinetto e fisarmonica, la nostra polifonia, ma non solo, anche le lame e i coltelli delle Alpi d’òc, i libri, i formaggi del Forez, i margari, i liutai con gli organetti mitici delle Marche, le violas di Jenzat, i fifres e i galobets di Provenza”.

Il direttore artistico Sergio Berardo, leader dei Lou Dalfin

Pensando all’Antiquariato … Start a Parma per Mercanteinfiera 2018

MERCANTEINFIERA
PARMA – 29 settembre – 7 ottobre 2018
Mercanteinfiera è una vera e propria città antiquaria nella quale più di mille espositori, da tutte le piazze antiquarie europee, esibiscono le proprie scoperte a decine di migliaia di visitatori professionali, collezionisti e cultori della memoria. E’ un evento unico, uno tra i più importanti appuntamenti del settore su scala europea: più di mille operatori presentano le proprie opere di modernariato, antichità e collezionismo scovate nei loro viaggi.
Due grandi appuntamenti in primavera e autunno a Parma, nel cuore dell’Emilia e dell’Italia, a due passi dal mondo per scegliere tra migliaia di pezzi di stili diversi,  verificare le tendenze del mercato, scoprire nuove filiere collezionistiche.
Parma, in uno scambio culturale e di promozione, sarà poi presente a Saluzzo, in Castiglia, tra il 15 e il 19 maggio 2018
Saluzzo sarà presente al Padiglione 4 con uno stand promozionale dedicato a Start/Storia Arte Saluzzo 2019 _ 42° Mosra Nazionale dell’Antiquariato. Iniziamo a raccontare una nuova edizione ricca di novità. La prima, la Mostra si sposterà alla Castiglia, in Saluzzo alta.

L’OPERA D’ARTE COME MICROSITEMA CULTURALE _ 29 sttembre, La Castiglia

Dalla nascita del modernismo al postmodernismo

Sabato 29 Settembre dalle ore 18.00 alle 20.00, in concomitanza “dell’evento nell’evento” della mostra di Piero Bolla, presso i locali della Castiglia,  si terrà un incontro pubblico con lo storico dell’arte e critico Lóránd Hegyi. L’appuntamento nasce con l’intento di approfondire alcuni aspetti dell’arte, non solo come semplice fruibilità dell’opera d’arte, ma come l’opera stessa possa assumere, nel tempo, un’influenza sul sistema socio-culturale della società contemporanea presentando diversi livelli di rimandi e riferimenti semantici.

La discussione avrà anche la funzione di descrivere come l’opera d’arte sia concepita da un complesso processo antropologico e socioculturale. Questi aspetti della significanza dell’opera d’arte sono evidentemente determinati per la situazione storico-mentale. La contestualizzazione dell’opera di Piero Bolla coinvolge questi aspetti ed offrono una interpretazione più ampia e complessa nei processi culturali ed estetici degli anni ‘60 e ’70.

La 71esima Mostra della Meccanica Agricola, il Salone Auto e Moto, la Festa Patronale di San Chiaffredo, la Fiera e lo Spettacolo Pirotecnico

Un grande successo per gli eventi della città che come ogni anno danno il via al ricco calendario del settembre saluzzese. 

Una bella e ricca edizione, la 71esima Mostra della Meccanica Agricola.

Complice il bel tempo, i visitatori sono stati tantissimi e sono stati nuovamente conteggiati, come in tutti gli ultimi grandi eventi seguiti dalla Fondazione Bertoni.

19.630 i passaggi in 2 giornate e mezza.

Numeri importanti che affermano l’importanza della mostra saluzzese, che continua ad essere un appuntamento fondamentale per l’agricoltura del territorio e non solo.

Ottimi anche i passaggi al Salone Auto e Moto: giunto alla sua 19esima edizione può contare sempre su un folto pubblico di curiosi e interessati, grazie anche alla centralissima location, l’Ala di Ferro di Piazza Cavour, dove si svolgono tutti i festeggiamenti patronali.

La Fiera di San Chiaffredo di lunedì, ha visto riempirsi le strade così come lo spettacolo pirotecnico del martedì sera, un must per gli abitanti di Saluzzo e delle vallate.

Altro grande successo di pubblico meritatissimo, per le serate.

Si è partiti venerdì con Mirko Casadei che, nonostante le condizioni meteo, ha registrato un tutto esaurito sotto l’Ala di Ferro; la prima edizione di Canta San Ciafré, sabato sera, è stata ricca quanto una notte bianca dell’estate appena passata, domenica e lunedì le serate danzanti hanno popolato il rialzo di Piazza Garibaldi con balli e allegria.

Tradizione, innovazione e voglia di stare insieme sono state le parole chiave di una settimana di festeggiamenti e fiere, che hanno inaugurato un autunno saluzzese che saprà stupire.

 

 

 

 

 

 

Omaggio a Pino Roasio _ da sabato 1 settembre 2018

 

Il Settembre Saluzzese

Da Effetto Notte in avanti, Saluzzo ha vissuto una estate ricca e fruttuosa: una carrellata di successi e belle serate per il grande pubblico. C’è Fermento con il suo record di oltre 20mila presenze, il sold out di Francesco De Gregori, il Cinema in Tour nelle frazioni con serate da oltre 500 persone.

La Fondazione Amleto Bertoni e le associazioni culturali che collaborano ad animare Saluzzo, come sapete, si sono abituate a rilanciare. E allora eccomi ad annunciare un nuovo e importante Settembre Saluzzese.

Chitarrissima e il Festival Internazionale Suoni d’Arpa con ospiti internazionali ad anticipare San Chiaffredo e l’arrivo in città di una delle formazioni che rappresentano il liscio italiano nel mondo – l’Orchestra Casadei -, quindi lo spettacolo pirotecnico, tanti eventi collaterali e nei fine settimana e per chiudere un’Uvernada che quest’anno si muoverà tra le vie della città.

Il Comune di Saluzzo saluterà l’estate nel migliore dei modi, offrendo un autunno all’insegna dell’incontro e della socialità. Non mi resta che augurarvi un buon rientro dalle vacanze, in attesa di incontrarvi tra le vie della nostra bella Saluzzo

Enrico Falda
Presidente della Fondazione A. Bertoni

 

 

Il “Settembre Saluzzese” si ripresenta anche quest’anno con il suo ricco programma di eventi cultuali, sportivi, musicali, mostre, esposizioni e ci accompagnerà  fino ad ottobre.

Un periodo importante per la città sia per il fervore, la vivacità ed il ritmo delle manifestazioni sia perché è l’occasione per interrompere lo scorrere del tempo e la quotidianità con momenti di festa collettiva, elementi di continuità che rinsaldano legami ed appartenenze e che segnano le nostre storie individuali e collettive.

Ritornano i consolidati e attesi appuntamenti quali la fiera della meccanica agricola, la mostra regionale della razza frisona, lo spettacolo pirotecnico e un variegato ventaglio di proposte, merito dell’impegno costante delle numerose associazioni locali che vestono a festa la Città per celebrare il Santo Patrono.

Il mio più sincero ringraziamento è diretto allo splendido gruppo di lavoro della Fondazione Amleto Bertoni e a chi lavora per la buona riuscita di ogni singolo evento ed un benvenuto ai visitatori e spettatori e a chi verrà a Saluzzo per godere appieno delle nostre proposte: la festa è tale sono se è condivisa!

Buon San Chiaffredo a tutti.

Il Sindaco
Mauro Calderoni

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VIVRE D’HAZARD – Piero Bolla

8 settembre | 4 novembre 2018

Inaugurazione venerdì 7 settembre ore 18.00
LA CASTIGLIA
SALITA AL CASTELLO, SALUZZO

Venerdì 7 settembre, presso La Castiglia di Saluzzo, inaugura la mostra di Piero Bolla Vivre d’hazard. In esposizione alcune fra le opere storiche ma anche più recenti dell’artista piemontese, dove la profondità e la complessità della sua ricerca si manifestano delineando i tratti caratteristici del suo percorso creativo.

Piero Bolla è la materia dei suoi quadri, delle sue sculture, delle sue installazioni, come si dice oggi. Una materia che produce con forza, ciò avvenga su tela o nello spazio, una solida presenza che è poi quella dell’artista stesso, che si arrovella sulla sua condizione, sui suoi strumenti, sullo spazio, sulla fotografia, sulla Storia dell’arte. Fino al senso dell’esistenza, all’ironia con cui egli sfida la vita, al melodramma della commedia umana. Bolla possiede nella sua figura alta, nel suo passo lungo, nella sue mani grandi e contorte, il vigore pronto alla sfida a scalare il mondo, disposto come l’occhio e la penna di Fenoglio quando guardava una collina, o descriveva le campane della chiesa quel giorno che suonarono in modo che “sembrò che sulla città piovesse scheggioni di bronzo.” Bolla in realtà non dipinge, non scolpisce, costruisce. Il suo sublime si sprigiona dall’ostinata e lucida convinzione che l’arte è la forma più alta di conoscenza, non secondaria, e tanto meno subalterna a scienza o filosofia, o politica. Il dipanarsi di questa conoscenza consiste nell’atto di produrre stuoli di quadri e di sculture, da radunare fino nei più nascosti meandri della sua casa. “A volte potrei anche gettare via la chiave,“ sostiene, perché l’importanza dell’opera sta nell’averla realizzata con il lavorio intenso della mente che guida le mani che forgiano materia, sia essa plastica o ferro o carta, che modellano oggetti o figure, che rigirano i pennelli nel colore. Nel suo studio, accanto alle opere, si ritrovano fotografie a decine, strappate, scarabocchiate, accartocciate, ridipinte, perché egli è perfettamente convinto che la realtà non è più osservabile direttamente. Per arrivare alla sua essenza è invece necessario partire dall’analisi dei parametri percettivi e culturali in cui viene continuamente proiettata. La fotografia, il giornale, la pagina di carta stampata ci portano il reale già schedato, inquadrato, consumato, spesso sfregiato. Quindi con i mass media Bolla non ha un rapporto pacifico, ma antagonistico. Questi organizzano il mondo contestualizzandolo secondo le dinamiche preordinate delle necessità della comunicazione. Piero è convinto che l’operazione dell’artista debba essere quella contraria: la decontestualizzazione, che riporta l’essere alla sua prima natura. Ed ecco nei quadri le indagini sul peso, sul caldo, sul movimento, sul tatto, nel divenire della coppia che balla, del violinista, o nella pendenza innaturale della scala delle ossessioni nei sogni. Fino alla rappresentazione della bestialità debordante dei cani, o in quella del gesticolare cosciente e espressivo di scimmie immerse in qualche contesa tra di loro. Fino alla produzione di torme di piccoli manichini di carta, modellati a decine con fogli di giornale e nastri adesivi, moltiplicati in tante pose diverse, sostenuti nel vuoto da indifferenti e estranei pioli di ferro, che realizzano l’anonimato di individui, sempre diversi e sempre uguali che, per dirla con Feuerbach, sono ciò che mangiano: pane e mass media, appunto. Dagli anni cinquanta fino a oggi nella sua storia di artista si dipana il filo della conoscenza come atto di tensione verso il reale. Dai primi quadri di mobili e attrezzi, pietrificati in pigmenti materici, agli oggetti fermati in un momento della loro storia e del loro uso, alle fotografie, alle nude e fredde percezioni della cultura di massa. Un film di immagini in cui sempre si intravedono le lezioni provenienti dai movimenti dell’arte contemporanea, dall’avanguardia storica, dalla Pop, fino al post moderno, sempre giocate con una profonda e imprevedibile originalità. Questa è la storia delle opere di Bolla, in cui la sua esperienza di uomo si è piegata, riflettuta, pietrificata. E in cui anche la nostra coscienza si rimescola e si riconosce.
La mostra è promossa dal Comune di Saluzzo, organizzata dalla Fondazione Amleto Bertoni in collaborazione con l’a.p.s. Ur/Ca Casa Laboratorio di Saluzzo con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo.

 

La Castiglia
Salita al Castello, Saluzzo

Date 8 settembre | 4 novembre 2018

Inaugura Venerdì 7 settembre ore 18.00

Orari Lunedì, giovedì, venerdì, sabato ore 10-13 e 14-18
Domenica e festivi 10-13 e 14-19

Biglietto 5 €