GORAN BREGOVIC_24 luglio_Biglietteria aperta in Fondazione Amleto Bertoni

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lunedì 24 luglio 2017 – ore 21.00
Cortile della Fondazione Amleto Bertoni P.zza Montebello 1, Saluzzo

Goran Bregović in CONCERTO
& his Weddingand Funeral Band

Ingresso unico € 20
Prevendite Piemonteticket
Vendita diretta presso gli uffici della Fondazione Amleto Bertoni

Artista di caratura internazionale, musicista e compositore bosniaco, Goran Bregovic, dopo un inverno trascorso a solcare palchi e arene dell’Est Europa, si appresta ad incontrare per il tour estivo OCCIT’AMO FESTIVAL e la Provincia Granda.
Erano gli anni 90 quando Bregovic ha deciso di lasciare il rock puro per addentrarsi nella ricerca: la tradizionale musica balcanica e una chitarra elettrica per rinnovarla. Ci è riuscito e anche per questo è l’ospite perfetto per una manifestazione con una linea artistica precisa che si propone di far risuonare le note delle vallate in modo contemporaneo e di farLe incontrare con i ritmi internazionali.

Una data, quella del 24 luglio, che vuole essere la punta di diamante di un Festival che della tradizione e del territorio, del loro racconto, fa il proprio cuore. Emozioni, sapori, ritmi gitani incontreranno le sonorità delle vallate occitane, del Sud della Francia come catalane o galiziane.
Ora non ci resta che dare il via alle danze: 8 luglio / 15 agosto 2017, 5 vallate, la pianura del Saluzzese, il comprensorio MOVE al completo, 6 week-end che offriranno ognuno una serie di eventi da ascoltare, guardare e gustare. Cibo, letteratura, danze, escursioni, laboratori, grandi concerti, musiche in spazi incontaminati o di grande bellezza storica. Ogni fine settimana l’occasione per conoscere un territorio, viverlo, divertirsi e, perché no, scegliere di “Amarlo”.

Il concerto: Goran Bregovic & his Wedding and Funeral Band

Accompagnato dalla sua storica formazione, la Wedding & Funeral Band, il celebre compositore balcanico propone i suoi grandi successi in un concerto dai ritmi travolgenti, in cui si mescolano le sonorità di una fanfara tzigana a quelle di una chitarra elettrica, in una miscela scoppiettante che fonde jazz, tanghi e ritmi folk slavi, suggestioni turche e vocalità bulgare, polifonie sacre ortodosse e moderni battiti rock, che hanno reso i concerti di Bregovic tra i più coinvolgenti nel panorama internazionale. “Sonorità fragorose, un po’ alticce, affidate agli ottoni, si alternano ad altre solenni, toccanti. Affascinanti le voci delle due coriste bulgare, che ben si sposano con le trombe e il sax”.
Goran Bregovic Nato a Sarajevo da madre serba e padre croato, Goran Bregovic crea i suoi primi gruppi rock a sedici anni. “Il rock aveva all’epoca un ruolo fondamentale nella nostra vita. Era l’unica possibilità per poter esprimere pubblicamente il nostro malcontento senza rischiare di finire in galera, o quasi”. Per far piacere ai suoi genitori, Goran si impegna a proseguire gli studi di filosofia e sociologia che lo avrebbero portato a insegnare, se l’enorme successo del suo primo disco non avesse deciso altrimenti. Seguono quindici anni con il suo gruppo White Button e tredici album venduti in 6 milioni di copie. Tour interminabili in cui Goran diventerà l’idolo della gioventù jugoslava. Alla fine degli Anni ’80, Bregovic si libera del suo ruolo sfibrante di “star” e si isola in un “ritiro dorato” in una piccola casa sulla costa adriatica, un vecchio sogno d’infanzia.

Qui compone le musiche del terzo film di Emir Kusturica “Il Tempo dei Gitani”. Ma ben presto i primi disordini scoppiano in Yugoslavia. Alla sua origine già mista, Goran ha aggiunto una moglie mussulmana, e i tempi non sono propizi per questa allegra e stimolante mescolanza: insieme a Kusturica, è costretto ad abbandonare tutto e trasferirsi a Parigi.

Per 10 anni, dal suo abbandono del rock, la musica di Bregovic non era più stata eseguita dal vivo. Il mutamento avviene nell’estate 1995, quando con una band di 10 musicisti tradizionali, aggiunti ad un coro di 50 elementi e a un’orchestra sinfonica, avvia una serie di concerti in Grecia e Svezia, quindi quello del 26 ottobre a la Forest National di Bruxelles davanti a 7500 persone. Poche altre esibizioni nel 1996 perché l’organico di 120 musicisti su scena scoraggia gli organizzatori. Nel giugno 1997, la formazione è ridotta a 50 elementi per un concerto di circa due ore che riprende le sue musiche per il cinema. E’ il successo. Il numero crescente degli spettatori per concerto (da 3.500 a 10.000), il concerto del 1° maggio a Roma in Piazza S.Giovanni davanti a 500.000 persone, confermano che la sua musica ha un reale impatto sul piano internazionale e che la giovane rock-star degli Anni 70-80 si è affermato come un compositore maturo per il successo internazionale.

 

Info www.occitamofestival.it
Facebook @occitamo

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