14-22 novembre 2020

La Castiglia, Salita al Castello, Saluzzo (CN)

Inaugurazione – 13 novembre 2020 – ore 18.00

43° Mostra Nazionale Antiquariato di Saluzzo

con l’esposizione de Le 100 Maddalene

Un viaggio tra le scuole della tradizione italiana tra ‘400 e ‘700

nella collezione privata del Dott. Rubiola

La Mostra Nazionale Antiquariato di Saluzzo, curata da Franco Brancaccio, riparte dall’edizione numero 43 in uno spazio di grande fascino, la Castiglia, il Castello dei Marchesi, che si propone di diventare uno dei luoghi dell’Antiquariato italiano. Per il secondo anno consecutivo, Franco Brancaccio punta a raccontare storie di antiquari e oggetti pregiati e antichi proseguendo, e anzi rilanciando, la scia del successo che la storica manifestazione saluzzese, anno dopo anno, ha saputo ottenere. Il gusto e la definizione di “bellezza” cambiano negli anni, ma Saluzzo resta una nicchia dove la tradizione ha radici che affondano nel secolo scorso e l’attenzione all’arte antica non è mai venuta meno.

Saranno presenti 25 Gallerie Antiquarie. Oltre alle storiche imprese saluzzesi, una serie di ditte provenienti da tutta Italia che porteranno in mostra opere di epoche diverse che vanno dal Medioevo al Periodo Impero. Saranno visibili monetari in tartaruga, sculture lignee medievali, dipinti ‘600 – ’800, maioliche, arredi di alto antiquariato e fondi oro. Sarà narrato il gusto e le nuove tendenze dell’antiquariato italiano ed estero – saranno infatti rappresentate ditte che insistono su grandi città quali Madrid, Theran, Anversa e Stoccolma).

Antichità Pernici – Livorno

Antichità Giordanino – Saluzzo

Antichità Carretero – Madrid

Antiquasi – Torino

Gallerie d’arte Mateotti – Torino

Cirosac – Teheran

Antichità Opo – Salò

Umbria Sud – Spoleto

Casa d’Aste Boetto di Capozzi – Genova

Antichità Bonanomi – Moncalvo

Antichità Zuccharello – Pinerolo, Antichità Costa – Saluzzo

Antichità Caravaggi – Bergamo

Antikidea – Mondovi

Antichità Trionfante – Palermo

Antichità Macri – Torino

Odisseus Art & Antiques – Leonide Stockholm a Svezia

Antiquariato Rosano – Anversa

Galleria Facincane – Vienna

Francesco Obligato – Torino

Contrada San Giovanni – Quinzano d’Olio

Antichita Brancaccio – Saluzzo

Flart di Gallo Flavio – Sommariva Perno

Antichità Savio Alberto – Trino

Per la nuova edizione sarà presentata al piano terreno del Museo della Castiglia una mostra collaterale che vuole portare il pubblico in un ideale tour attraverso l’Italia e le sue scuole pittoriche regionali. Le 100 Maddalene, dalla collezione del Dott. Rubiola, è un viaggio nella tradizione italiana tra ‘400 e ‘700. Le opere sono state collezionate da Roberto Rubiola in circa 50 anni; sono state dipinte da pittori italiani, veneziani, lombardi, piemontesi, liguri, emiliani, toscani, romani e napoletana, oltre che da fiamminghi, olandesi, francesi, spagnoli e tedeschi. I soggetti sono vari: la Maddalena viene raffigurata come una donna giovane e bella e con una chioma folta e fluente nell’atto di reggere un vaso colmo di un balsamo per ungere il corpo di Cristo crocifisso, oppure dolente mentre piange abbracciata al legno della croce, in estasi nella grotta sola, confortata dagli angeli o quando incontra Cristo risorto. I suoi attributi: il vaso con il prezioso unguento, il crocifisso che evoca la passione, il libro per meditare sui testi sacri, il teschio simbolo della fragilità della gioventù, della bellezza e della vita, una freccia e una scodella per evocare la condizione di durezza della sua vita e lo stiletto utilizzato per la mortificazione corporea. Il tema della Maddalena è stato affrontato in pittura in tanti differenti modi: da peccatrice penitente, la donna è diventata l’”apostola” degli apostoli. Per Tiziano, ad esempio, la Maddalena è un pretesto per dare vita ad immagini di flagrante sensualità. Salviati la dipinge sorretta dall’angelo. Francesi e fiamminghi preferiscono invece dipingere la conversione della Maddalena che si allontana dai suoi gioielli. In mostra anche la Maddalena di Matteo Cerezo e quella dipinta da Domenico Carpinoni, variante di quella esposta nell’isola di Malta. Le sei opere derivate da Tiziano sono a lui coeve perché, secondo gli esami effettuati, contengono lo smaltino usato nella bottega del maestro. Altri ritratti conducono invece in Emilia, dai seguaci di Guido Reni. La dolce fanciulla ritratta da Carlo Dolci, infine, ha una cornice di altissima ebanisteria antica.

Qualità senza tempo, quindi, per una città che si riconferma con START/Storia e ARTe Saluzzo la capitale dell’arte di ogni tempo, capace di coniugare, per oltre due mesi, arte contemporanea, moderna e antica in un caleidoscopio di appuntamenti, prospettive e proposte artistiche.

La Castiglia

Da qualunque punto si arrivi in città, guardando verso la sommità della collina non si può fare a meno di subire il fascino del maestoso antico Castello dei Marchesi, che sovrasta il borgo medievale e si staglia dalla prestigiosa cornice del Monviso. Culmine della città vecchia sin dalla costruzione, la Castiglia rappresenta l’espressione più alta del ruolo di piccola ma insigne capitale, che Saluzzo ebbe a ricoprire per quattro secoli. La costruzione del Castello di Saluzzo, voluta dal marchese Tommaso I, è riconducibile al periodo tra il 1270 e il 1286 sulla base di precedenti fortificazioni. Il nome popolare “Castiglia” deriva probabilmente dal plurale latino “castella” (i castelli) e allude forse al complesso di edifici fortificati, attestato sin dal 1120. La collocazione alla sommità del borgo rispondeva alle esigenze residenziali della famiglia marchionale e garantiva un diretto controllo politico e militare sulla città. Originariamente la Castiglia si presentava come una rocca a pianta quadrangolare, circondata da una cortina di mura con quattro torri cilindriche sporgenti verso l’esterno. Successivi interventi ne mutarono completamente la struttura: il primo fu compiuto dal marchese Ludovico II (1475-1504), che volle trasformare la fortezza in dimora signorile sul modello delle altre corti italiane del Rinascimento, in occasione delle proprie nozze con Margherita di Foix (1492). A quest’epoca risale il massiccio torrione circolare, che reca alla sommità tondi decorati, in cui sono ancora visibili lo stemma di Saluzzo e l’effige di un’aquila imperiale. Gli affreschi interni monocromi (grisaille), completamente perduti, sono testimoniati dagli scritti dello storico locale Delfino Muletti (1831). Dal 2006 il complesso è stato oggetto di un lungo e attento restauro, per restituirlo alla fruizione pubblica: i suoi ampi locali ospitano l’archivio storico e spazi museali dedicati alla Civiltà Cavalleresca e alla Memoria Carceraria.

Start / SToria e ARTe Saluzzo

Saluzzo, la città marchionale ai piedi del Monviso, dal 18 settembre al 22 novembre 2020 diventa la capitale dell’arte di ogni tempo, un contenitore di storia e di storie, di arte e di bellezza, di antiquariato ed eccellenze, di artigianato e di contaminazioni, tra tradizione ed innovazione, in uno dei dieci borghi più belli d’Italia. Per la sua quarta edizione, Start con il tema “Rivoluzione!” vuole raccontare il cambiamento.

START/SToria e ARTe Saluzzo è ideato e organizzato dal Comune di Saluzzo e dalla Fondazione Amleto Bertoni, con la direzione artistica di Soluzioni Turistiche Integrate.

START… a regola d’arte

Per le inaugurazioni come per i piccoli eventi saranno osservate tutte le misure di distanziamento sociale che sono valse al Comune di Saluzzo il riconoscimento dell’Università di Torino Covidless Approach&Trust, approccio volto a minimizzare i rischi di contagio da Covid 19. Prenotazione e mascherina obbligatorie, sanificazione e distanziamento dei posti a sedere, triage all’ingresso. Tutte le informazioni per l’accesso sono costantemente aggiornate sul sito della manifestazione.

Covidless Approach&Trust è lo studio che attraverso 7 asset strategici, tra cui la capacità ricettiva sicura, l’intrattenimento, le strutture ospedaliere, la ristorazione, il sistema ricettivo, le infrastrutture per sport e benessere e l’amministrazione smart, ha permesso all’Università di Torino di coinvolgere una serie di realtà (Alba, Bra, Frabosa Soprana, Frabosa Sottana, Limone Piemonte, l’Unione di Comuni Colline di Langa e del Barolo e l’Unione Montana Valle Maira) con l’obiettivo di attestare la fruibilità dei servizi delle città in sicurezza. Il progetto, finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, ha visto Saluzzo presentarsi come comunità coesa, solidale ed accogliente, pronta a lavorare per ri-partire anche in una stagione così complessa e difficile.

INFORMAZIONI E ORARI

Orari di apertura

Feriali 15-20; sabato e domenica 10-20

BIGLIETTI

Giornaliero: 10 euro

Risotto Tessera Start: 5 euro

Ingresso gratuito fino a 16 anni compiuti

Navetta gratuita con la tessera Start
sabato e domenica ore 11/19
Nei giorni feriali Navetta Città bassa / Città alta – orari di linea

Tutte le informazioni, gli aggiornamenti sulle modalità di ingresso e il programma si trovano sempre aggiornati sul sito http://startsaluzzo.it/ e sui profili social

Segui START con l’hashtag #Start20 su Facebook @StartSaluzzo

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